Il nuovo campus universitario e i corsi d’avanguardia trasformano la Gallura in un polo attrattivo per studenti da tutto il mondo.
Il piano di internazionalizzazione dell’industria nautica del territorio sardo, promosso dalla Regione Sardegna e attuato dal consorzio CIPNES, sta delineando una profonda metamorfosi per la città di Olbia. Quello che era nato come un distretto industriale di eccellenza legato alla cantieristica e all’economia del mare, si sta rapidamente trasformando in un polo accademico di respiro globale. La Gallura Nord-Est non attira più soltanto investimenti e yacht, ma diventa un magnete per il capitale umano e l’alta formazione, intercettando studenti da ogni angolo d’Italia e da contesti internazionali complessi come l’India e gli Stati Uniti.
La conferma di questa attrattività arriva dai dati d’iscrizione dei corsi di laurea attivi nel capoluogo gallurese. Il corso in Ingegneria navale dell’Università degli Studi di Cagliari, giunto al suo secondo anno, registra già una forte componente di studenti fuori sede provenienti dal Continente, con iscritti in arrivo da Milano, Varese, Formia e dalle province di Monza e Brianza e Reggio Emilia. Parallelamente, il corso in Innovation and Management for Sustainable Tourism dell’Università degli Studi di Sassari consolida la sua vocazione internazionale, accogliendo da tempo studenti stranieri attratti da un modello didattico fortemente integrato con il tessuto produttivo locale e con i trend globali della sostenibilità.
L’offerta formativa è destinata ad ampliarsi ulteriormente a partire dal prossimo anno accademico. Le novità riguardano il debutto del corso di laurea professionalizzante in Tecnologie Industriali, Elettriche e Aeronautiche dell’Università degli Studi di Cagliari, pensato per supportare lo sviluppo di Olbia come hub aeroportuale e polo strategico per l’aviazione generale e la manutenzione dei jet privati, un posizionamento recentemente irrobustito anche dal collegamento aereo diretto con New York. In parallelo, prenderanno il via le attività del neonato Dipartimento di Innovazione dell’Università degli Studi di Sassari, che mira a creare un vero e proprio ecosistema orientato alla ricerca scientifica e al trasferimento tecnologico. Per l’anno successivo è già in cantiere la laurea magistrale in Ingegneria nautica, sviluppata in partnership con l’università Federico II di Napoli, un tassello che completerà l’intera filiera didattica legata all’industria del mare.
Una crescita accademica di tale portata richiede risposte concrete sul piano delle infrastrutture e dei servizi. Per questa ragione è stato presentato il progetto del Campus Cool & Young Residence, una struttura che sorgerà nel parco del Geovillage, nella zona industriale di Olbia. Il complesso residenziale, composto da tre edifici moderni, metterà a disposizione 232 camere tra singole e doppie, per una capacità ricettiva totale di 464 posti letto. L’intervento non prevede nuovo consumo di suolo, poiché si basa sul recupero di un compendio esistente da parte del Cipnes Gallura grazie ai meccanismi della legge 448/1998, riattivato anche attraverso l’ingresso di un nuovo investitore internazionale.
Il campus, finanziato dall’Unione Europea tramite il fondo NextGenerationEU nell’ambito del PNRR, dedicherà una quota pari al 30 per cento della sua capienza (140 posti letto) al diritto allo studio, garantendo tariffe agevolate e calmierate agli studenti borsisti degli Ersu di Sassari e di Cagliari. Per gli altri ospiti saranno previste tariffe differenziate in base alla durata del soggiorno, che oscilleranno tra i 400 e i 640 euro mensili a seconda della tipologia di stanza. La struttura offrirà spazi di co-working, palestra, sala yoga, cucine comuni e servizi di reception continuativi, oltre ad attività commerciali integrate gestite dalla società Alma.
L’importanza strategica dell’operazione è stata ribadita durante la conferenza stampa di presentazione, che ha visto la partecipazione dei massimi rappresentanti delle istituzioni coinvolte. Al tavolo dei relatori sedevano Giuseppe Meloni, vicepresidente della Regione Sardegna e assessore regionale della Programmazione, e Settimo Nizzi, sindaco di Olbia. Insieme a loro, i magnifici rettori Francesco Mola per l’Università degli Studi di Cagliari e Gavino Mariotti per l’Università degli Studi di Sassari, affiancati da Aldo Carta, presidente del Consorzio UniOlbia, e da Livio Fideli, presidente del Cipnes Gallura.
La sinergia tra formazione, diritto allo studio e rigenerazione urbana delinea una visione chiara: Olbia si candida a diventare una città universitaria attrattiva e un punto di riferimento internazionale per le filiere più dinamiche del Made in Italy. L’integrazione tra l’alta formazione e l’economia del mare non rappresenta soltanto una risposta alla richiesta di competenze del settore nautico e aeronautico, ma si propone come un modello di sviluppo capace di generare un nuovo e virtuoso posizionamento economico per l’intera Sardegna sullo scenario globale.
