• 2 Novembre 2026 21:23

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Novembre si apre nel segno dell’autunno rigido: irruzione balcanica e Italia spaccata tra il sole del Nord e il maltempo al Sud

Diredazione City

Nov 2, 2026

Secondo le analisi di Meteo Giornale.it, l’avvio del mese è caratterizzato da aria fresca dai Balcani che porta piogge, temporali e le prime nevicate a bassa quota. Evoluzione instabile fino a fine settimana.

L’undicesimo mese dell’anno ha fatto il suo ingresso con un deciso colpo di scena meteorologico. Come evidenziato dai dati elaborati da Meteo Giornale.it, un’irruzione di aria fresca proveniente dai Balcani ha traghettato l’Italia in un clima pienamente autunnale, caratterizzato da cieli grigi, precipitazioni diffuse e un sensibile calo termico, in controtendenza rispetto alla tradizionale dominanza delle correnti oceaniche.

L’afflusso di correnti orientali ha investito fin da subito il territorio nazionale, portando rovesci diffusi al Nord-Est, lungo le coste del Levante ligure e progressivamente anche sul Nord-Ovest e sull’Emilia-Romagna. Sulle cime del Triveneto e lungo l’Appennino settentrionale, centrale e meridionale si sono registrate le prime nevicate della stagione, con fiocchi che si sono spinti localmente fin sotto i 1200-1300 metri sull’Appennino abruzzese e laziale.

L’evoluzione della settimana: Italia divisa in due

L’assetto barico delineato per i prossimi giorni mostra una netta dicotomia lungo la Penisola:

  • Nord: Dopo le piogge e i temporali che hanno interessato l’Emilia-Romagna – dove la Romagna e l’area di Trieste hanno fatto i conti con forti raffiche di Bora e un marcato calo termico – le condizioni meteo sono in deciso miglioramento, garantendo ampie schiarite e giornate soleggiate, in particolare sulle regioni nord-occidentali.

  • Centro: Il maltempo si è accanito soprattutto sulle regioni adriatiche e sul basso Lazio, accompagnato da venti sostenuti di nord-est protetti lungo il versante tirrenico grazie alla barriera appenninica.

  • Sud e Isole Maggiori: Rappresentano il vero cuore della fase di instabilità. Una circolazione ciclonica incentrata sulle nostre latitudini sta alimentando rovesci e temporali persistenti, particolarmente intensi tra Basilicata, Puglia, settori appenninici della Campania e sulla Sicilia.

Tendenza per la seconda metà della settimana

Nel corso di martedì 3 e mercoledì 4 novembre il quadro meteorologico tenderà a una graduale attenuazione dei fenomeni, pur con residua variabilità e piogge a macchia di leopardo confinate ai settori meridionali e ionici. Tuttavia, lo sguardo dei meteorologi è già puntato verso giovedì 5 e venerdì 6 novembre, quando un nuovo impulso perturbato potrebbe tornare a colpire in modo più diretto le Isole Maggiori e l’estremo Sud, confermando una spiccata dinamicità atmosferica.

Quadro termico e marittimo

Il brusco tracollo delle temperature massime registrato all’avvio del mese lascerà spazio a notti particolarmente fredde, con minime previste in forte calo fino a giovedì: si stima che i termometri possano scendere fino a -1°C ad Asti, 0°C a Bolzano, 4°C a Milano e 10°C a Roma, mentre le punte più miti si registreranno a Reggio Calabria e Messina con circa 15°C. La ventilazione continuerà a soffiare forte dai quadranti nord-orientali su gran parte dei bacini, mantenendo i mari mossi o molto mossi, in particolare lungo il medio-alto Adriatico, il Canale di Sardegna e i settori ionici.