• 18 Luglio 2026 10:40

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Solinas blinda il PSd’Az e chiede il Congresso straordinario

Il Segretario nazionale incassa il sostegno del 70% delle sezioni e attacca le manovre esterne dei non tesserati.

Una forte e decisa presa di posizione per riaffermare il primato delle regole interne e blindare la linea politica del Partito Sardo d’Azione. Il Segretario nazionale dei quattro mori, Christian Solinas, è intervenuto con fermezza per tracciare un perimetro invalicabile attorno alla vita democratica del movimento, annunciando il ricorso formale alle urne congressuali per mettere fine a quelle che definisce derive estranee allo Statuto.

La mossa del leader sardista si è concretizzata con la notifica ufficiale inviata al Presidente del Consiglio nazionale, Antonio Moro. Attraverso questo atto, Christian Solinas ha depositato la richiesta formale di convocazione di un Congresso straordinario ai sensi dell’articolo 17 dello Statuto vigente. L’iniziativa non è isolata, ma poggia su una base numerica e politica schiacciante: è stata infatti promossa da oltre i due terzi delle sezioni regolarmente costituite del partito e ha incassato il contestuale sostegno della più ampia maggioranza dello stesso Consiglio Nazionale, che ha siglato un documento ad hoc per blindare la strategia della segreteria.

I numeri parlano di una mobilitazione massiccia delle articolazioni territoriali: ben 37 sezioni su 53 – che rappresentano il 70 per cento della totalità degli iscritti – hanno sottoscritto la richiesta. Nel documento programmatico, le unità di base del PSd’Az evidenziano la necessità improrogabile di un assise straordinaria che possa conferire una nuova e solida legittimazione sia alla linea politica sia agli organi dirigenti. L’obiettivo dichiarato è quello di fare definitiva chiarezza sulle polemiche interne, giudicate strumentali e deleterie per la tenuta della comunità sardista.

Nelle parole di Christian Solinas, il Congresso straordinario rappresenta l’unico strumento democratico e statutario idoneo a perseguire gli obiettivi di rilancio del partito, forti del consenso che gli elettori sardi hanno espresso anche in occasione delle recenti elezioni amministrative. Il Segretario nazionale ha lanciato un monito chiarissimo a chi sta tentando di tracciare percorsi alternativi: qualsiasi altra iniziativa parallela, per quanto definita volenterosa o itinerante, si colloca tassativamente al di fuori delle regole del partito.

La critica del leader si fa ancora più dura nei confronti di chi ipotizza di dibattere, o peggio ancora “decidere”, il futuro dei quattro mori in contesti non autorizzati. Christian Solinas ha stigmatizzato con forza i tentativi di aprire tavoli di discussione portati avanti da gruppi ristretti composti da soggetti non tesserati, sedicenti simpatizzanti, esponenti del passato e persino individui espulsi in altre epoche. Per la segreteria nazionale, la linea del rilancio e le decisioni strategiche del PSd’Az devono rimanere saldamente nelle mani dei militanti regolari e dentro i binari della legalità statutaria.

A suggello della formale richiesta, il Segretario nazionale ha allegato al provvedimento il testo della lettera trasmessa ai vertici del Consiglio, di cui si riportano i passaggi salienti che definiscono i termini della convocazione:

«Al fine di garantire il pieno rispetto della democrazia interna e dare immediata attuazione alla volontà espressa dalle nostre unità di base, si richiede la convocazione formale del Congresso straordinario. Tale assise, legittimata dal voto del 70% delle sezioni, rappresenta l’unica sede deputata a deliberare sul futuro del Partito Sardo d’Azione, respingendo qualsiasi tentativo di interferenza esterna o iniziativa che si ponga al di fuori del perimetro delle nostre regole statutarie».

LETTERA RICHIESTA CONGRESSO STRAORDINARIO DALLE SEZIONI