• 22 Ottobre 2026 01:09

Seareporter.it

Quotidiano specializzato in politica dei trasporti marittimi

La logistica come leva strategica del Made in Italy: il punto al Green Logistics Expo di Padova

Infrastrutture integrate, intermodalità, transizione digitale ed energetica e regole adeguate a tuttere la legalità lungo la filiera. Sono queste le direttrici emerse dal convegno di Assologistica dal titolo “Il ruolo strategico della logistica tra cambiamenti organizzativi, lavoro e compliance”, ospitato negli spazi del Green Logistics Expo alla Fiera di Padova.
Padova – L’incontro ha messo in luce la necessità di considerare la logistica non più come un semplice centro di costo, ma come parte integrante del valore aggiunto del prodotto italiano e della competitività industriale, in particolare in un’area a forte vocazione esportatrice come il Nord-Est, dove il rapporto tra export e Pil supera il 38%.
Al centro del dibattito, moderato dalla giornalista Morena Pivetti, si sono alternati i contributi dei vertici associativi e istituzionali. Paolo Guidi, presidente di Assologistica, ha sottolineato l’urgenza di fare sistema tra magazzini, piattaforme, porti, interporti e ferrovie per fronteggiare le tensioni geopolitiche globali, evidenziando al contempo le opportunità offerte dalla digitalizzazione, dall’intelligenza artificiale e dal potenziale fotovoltaico dei magazzini italiani, che superano i 50 milioni di metri quadrati.
Sul fronte dell’intermodalità e del trasporto ferroviario, Sabrina De Filippis, vicepresidente di Assologistica e amministratore delegato di FS Logistix, ha rimarcato come il passaggio dalla gomma alla rotaia rappresenti una scelta strategica vincente nel medio-lungo periodo, pur a fronte di extracosti temporanei legati a cantieri e frammentazione normativa europea. De Filippis ha inoltre illustrato le soluzioni per la distribuzione urbana sostenibile, come l’esperienza di Click & Log a Roma e Milano.
Renzo Sartori, vicepresidente di Assologistica, ha tracciato il bilancio dei traguardi raggiunti sul fronte delle regole e della legalità – dall’introduzione della disciplina nel Codice civile al progetto “Logistica Sicura” e al contrasto all’evasione –, sintetizzando l’attuale divario del settore con la celebre metafora: “La logistica italiana è come una Ferrari con il motore di una 500”.
Il confronto ha coinvolto anche Nicolò Passerini Glazel (Gran Terre), la docente UNIPD Daria Battini, Massimo Cognolatto (Filt Cgil Padova), Massimo Berti (Cab Log Trasporti) e l’avvocato Giada Benincasa, focalizzandosi su compliance, organizzazione del lavoro, formazione e impiego delle tecnologie. Le conclusioni sono state affidate al viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, che ha indicato tra le priorità governative la protezione delle reti informatiche, il coordinamento delle Autorità portuali e la realizzazione di una Piattaforma logistica nazionale per consolidare il ruolo strategico dell’Italia nel Mediterraneo.