• 22 Ottobre 2026 01:10

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Porto di Genova via libera ai nuovi controlli sanitari al terminal PSA SECH

Il Ministero della Salute estende l’autorizzazione del centro ispettivo di Calata Sanità per prodotti alimentari e mangimi a temperatura ambiente potenziando la logistica dello scalo ligure

Genova – Nuove prospettive per la competitività e l’efficienza della catena logistica nello scalo genovese. Il Ministero della Salute ha ufficialmente comunicato l’estensione dell’autorizzazione per il centro di ispezione Calata Sanità, situato all’interno del Terminal PSA SECH nel porto di Genova. Il provvedimento, formalizzato dall’UVAC-PCF Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, allarga in modo significativo il raggio d’azione delle categorie merceologiche che possono essere sottoposte a verifiche ufficiali, includendo specifiche tipologie di prodotti di origine non animale, generi alimentari e mangimi destinati allo stoccaggio a temperatura ambiente.
Questa evoluzione rappresenta un traguardo di rilievo per la gestione dei flussi commerciali attraverso il porto, offrendo risposte concrete agli operatori del settore che movimentano quotidianamente derrate alimentari. L’operazione si inserisce all’interno di una strategia più ampia di coordinamento promossa dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, finalizzata a ottimizzare le attività ispettive presso lo scalo. Un percorso che ha visto un passaggio chiave lo scorso 28 maggio, quando il Comitato di Gestione dell’AdSP ha dato il via libera alla costruzione di una moderna cella frigorifera nel Posto di Controllo Frontaliero, dedicata all’analisi e al campionamento delle merci congelate in ottemperanza alle disposizioni ministeriali.
La realizzazione dell’infrastruttura risolve una problematica operativa radicata da tempo nello scalo genovese, frutto di un tavolo di lavoro condiviso con gli enti di controllo, le associazioni di categoria, gli spedizionieri e gli agenti marittimi. Grazie a questo impegno corale, il porto di Genova consolida ulteriormente la propria capacità di attrarre traffici e di presidiare con standard elevati la sicurezza delle filiere agroalimentari, coniugando il rigore delle procedure sanitarie con la velocità dei servizi logistici.