• 22 Ottobre 2026 01:09

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Strategia Blu Trapani: cantieristica e nautica al centro del nuovo piano programmatico territoriale

All’Antico Lazzaretto il confronto tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca in vista del Seacily di Castellammare del Golfo, con l’obiettivo di rilanciare investimenti, formazione e infrastrutture

Trapani – La cantieristica e la nautica da diporto trapanese si mobilitano per scrivere il proprio futuro economico e industriale. Presso l’Antico Lazzaretto di Trapani si è svolto un importante tavolo di comparto promosso dal GAL Pesca Trapanese, con il supporto della Lega Navale Italiana (Sezione di Trapani) e del Distretto Nautico del Mediterraneo. L’incontro, che dà seguito agli Stati Generali dello Sviluppo Costiero della Provincia di Trapani, rappresenta un tassello cruciale per alimentare il Terzo Pilastro della Strategia Blu Trapani 2028–2034.

L’iniziativa ha visto il coinvolgimento di circa centodieci operatori tra cantieri, gestori di marina, aziende di refitting, enti di ricerca e istituti scolastici. Come evidenziato da Giampiero Cappellino, direttore del GAL Pesca Trapanese, il documento programmatico non nasce a tavolino, bensì attraverso il metodo partecipativo dell’Open Space Technology. Le istanze raccolte convergeranno in un dossier ufficiale che verrà presentato il prossimo 29 ottobre a Castellammare del Golfo, in occasione della kermesse Seacily. Per dare maggiore forza alla filiera, il GAL ha inoltre invitato le imprese ad aderire alla sezione specializzata del Distretto Produttivo della Nautica del Mediterraneo.

Il supporto metodologico è stato curato da Gildo La Barbera di STEP srl, che ha suddiviso i lavori in tavoli tematici dedicati a investimenti infrastrutturali, formazione e innovazione tecnologica, oltre alle reti di collaborazione tra operatori. La necessità di fare sistema è stata ribadita anche da Andrea Ciulla, presidente di Assonautica Palermo, il quale ha sottolineato l’importanza di presentare dati e proposte concrete alle autorità durante il salone nautico, anche alla luce del focus sull’economia del mare in Sicilia curato dal Centro Studi Tagliacarne.

Ampio spazio è stato dedicato alle criticità infrastrutturali del territorio. Gaspare Panfalone, presidente della Riccardo Sanges & C., ha acceso i riflettori sulla situazione del bacino di carenaggio del porto di Trapani, attualmente fermo, proponendo provvedimenti mirati per vincolarlo alla portualità locale e restituire competitività alle maestranze specializzate della zona. Dal dibattito è emersa inoltre l’urgenza di procedere all’escavazione dei fondali per superare i limiti di pescaggio che impediscono di accogliere imbarcazioni di grandi dimensioni, penalizzando l’intero indotto turistico e commerciale.

Il percorso partecipativo continua ora attraverso la compilazione di un questionario digitale destinato a raccogliere le priorità di investimento pubblico e privato. Il GAL Pesca Trapanese punta a consolidare il ruolo dell’Antico Lazzaretto come hub di servizi per la Blue Economy, traghettando le istanze della costa trapanese all’interno della programmazione regionale.