L’armatore napoletano stringe l’accordo con Fincantieri e punta tutto sulla transizione ecologica e sul rinnovo del naviglio.
Napoli – Il Gruppo Marnavi, storico armatore napoletano guidato dalla famiglia Ievoli, inaugura una nuova fase strategica orientata al futuro della propria flotta. Attraverso il perfezionamento degli accordi vincolanti per la cessione della quota di maggioranza di Next Geosolutions al gigante cantieristico Fincantieri, la compagnia partenopea archivia un’operazione di rilievo nel comparto underwater per concentrare ogni risorsa sul proprio core business.
I capitali derivanti dalla vendita delle quote della società, leader nel settore delle geoscienze sottomarine e del marine survey, verranno interamente reinvestiti in un imponente piano di ammodernamento. Al centro della strategia di Marnavi vi è il potenziamento del naviglio offshore di ultima generazione, destinato a supportare il settore energetico, oltre al rinnovamento delle navi cisterna impiegate nel trasporto petrolchimico e alimentare, tutte caratterizzate da standard elevati di efficienza energetica.
L’operazione segna un passaggio evolutivo chiave per la realtà armatoriale, come evidenziato da Domenico Ievoli. L’ingresso di Fincantieri in Next Geosolutions apre a nuove prospettive di crescita, permettendo al contempo a Marnavi di valorizzare la propria matrice familiare e la vocazione marittima originaria.
L’accordo non interrompe i legami esistenti, ma getta le basi per una solida partnership commerciale. La compagnia continuerà infatti a operare in sinergia sia con Fincantieri sia con Next Geosolutions, mettendo a disposizione le proprie unità specializzate mediante contratti di noleggio. Per assicurare continuità gestionale, i soci manager della società di geoscienze — tra cui Attilio Ievoli, confermato alla presidenza — conserveranno una quota della partecipazione, garantendo un presidio costante all’interno della compagine sociale.
Mentre Fincantieri consolida il proprio polo di riferimento nella subacquea, Marnavi si assicura le risorse finanziarie indispensabili per affrontare da protagonista le sfide della transizione ecologica e l’evoluzione tecnologica della flotta mercantile.
