Roberto Minerdo confermato alla presidenza dell’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare insieme al direttore generale Federico Ottavio Pescetto e al nuovo Consiglio di Amministrazione
ROMA – Si è insediato nella Capitale il nuovo Consiglio di Amministrazione dell’ONTM (Osservatorio Nazionale Tutela del Mare), uscito dalle urne dell’Assemblea dei soci dello scorso 9 settembre. La tornata elettorale ha sancito la continuità al vertice, confermando Roberto Minerdo alla presidenza e Federico Ottavio Pescetto nei ruoli di direttore generale e vicepresidente, un asse operativo pensato per dare stabilità al percorso di crescita e radicamento istituzionale dell’ente.
Accanto ai vertici confermati, il board si arricchisce di un ampio ventaglio di competenze grazie all’ingresso di Silvia Paparella, Antonio Bufalari, Claudia Bugno, Michele P. Boella, Luca Ferrari, Vladana Vujosevic e Antonio Pandolfo. Un profilo multidisciplinare che unisce esperienze maturate nei settori istituzionale, produttivo e della ricerca, rafforzando la missione dell’Osservatorio nel fare da ponte tra i territori, il tessuto industriale e le istituzioni.
Il battesimo ufficiale del nuovo consiglio ha visto la partecipazione straordinaria di Giovanni Acampora, presidente di Assonautica Italiana, la cui presenza ha inaugurato i lavori segnando un momento chiave di confronto strategico. Il legame tra le due realtà si stringe ulteriormente anche grazie all’ingresso dello stesso Roberto Minerdo nell’Advisory Board di Assonautica Italiana, l’organismo consultivo che affianca la presidenza nella definizione delle linee programmatiche e di sviluppo economico e associativo.
Questa fitta rete di collaborazioni si muove in parallelo con la strategia di posizionamento dell’ONTM come interlocutore chiave per la transizione energetica, la sostenibilità nei porti, l’innovazione tecnologica e la cooperazione nel bacino del Mediterraneo.
Nel suo intervento programmatico, il presidente Roberto Minerdo ha tracciato la rotta per i prossimi anni: “L’Osservatorio ha costruito un patrimonio solido di relazioni e competenze. La nostra priorità sarà trasformare questo bagaglio in azioni e progetti concreti, intensificando il dialogo con le imprese e le istituzioni e radicando la nostra presenza territoriale. Mare, sostenibilità e competitività devono viaggiare insieme”.
La roadmap associativa prevede inoltre un coordinamento più stretto tra le articolazioni territoriali dell’ente e la valorizzazione del capitale umano interno alla base associativa.
“Il mare è la principale infrastruttura strategica, economica e ambientale del Paese”, ha concluso Roberto Minerdo. “Affrontare le sfide del futuro richiede visione a lungo termine, professionalità trasversali e una forte coerenza d’azione per valorizzare il potenziale del sistema mare nello sviluppo dell’Italia”.
