Nel 2025 il gruppo raggiunge 158 milioni di euro di ricavi e annuncia un piano triennale da 33,5 milioni. Crescono i traffici marittimi e ferroviari e si consolida il ruolo di MITO a Cagliari come hub per il Nord Africa.
Crescita organica, acquisizioni strategiche e nuovi investimenti sono i pilastri del percorso intrapreso dal Gruppo Grendi, prima realtà logistica certificata B Corp™ nel Mediterraneo, che nel 2025 ha visto il proprio fatturato consolidato salire a 158 milioni di euro, in aumento del 33% sul 2024, includendo i dati del Dario Perioli Group. Il solo gruppo guidato dalla famiglia Musso ha registrato ricavi per 130 milioni, con una crescita del 10% rispetto all’anno precedente.
I dati del bilancio consolidato evidenziano il rafforzamento del modello industriale e la solidità di un gruppo che unisce trasporto marittimo, logistica integrata e intermodalità ferroviaria, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e migliorare la connettività territoriale.
“Negli ultimi cinque anni il nostro fatturato è cresciuto del 175% – spiega Antonio Musso, amministratore delegato –. Abbiamo investito in terminal, flotta, magazzini e tecnologie, e nei prossimi tre anni metteremo in campo 33,5 milioni di nuovi investimenti. L’intermodalità ferroviaria e lo sviluppo dei traffici verso il Nord Africa sono i due assi strategici del piano”.
Tra le principali operazioni, l’acquisizione del 70% di Dario Perioli S.p.A. ha dato vita a una piattaforma logistica competitiva a livello europeo, con sinergie su servizi intermodali, terminal portuali e collegamenti doganali. A Marina di Carrara, Grendi ha movimentato nel 2025 3,45 milioni di tonnellate di merci, pari al 71% del traffico complessivo del porto, consolidando il suo ruolo nei corridoi logistici internazionali collegati al Piano Mattei.
Sul fronte dei trasporti marittimi, Grendi Trasporti Marittimi (GTM) ha superato i 90 milioni di euro di fatturato (+10%), con 91.180 TEU (+6%) e 55.729 rotabili (+9%) movimentati. È in corso anche l’ampliamento del terminal RoRo di Cagliari, mentre un sistema di automazione dei flussi mezzi è già operativo a Marina di Carrara e presto anche in Sardegna.
Nel porto di Cagliari, dove Grendi opera dal 1936, è in assegnazione la concessione ventennale per MITO of Sardinia (Mediterranean Intermodal Terminal Operator), hub logistico destinato a diventare il principale gateway per il Nord Africa. Nel 2025 MITO ha movimentato 187.504 TEU (+25%) e punta a 350mila entro il 2030, con un fatturato di 25 milioni di euro e investimenti complessivi per 34 milioni, di cui il 75% destinato a gru e attrezzature.
Sul versante flotta, nel 2025 è entrata in servizio la M/V Grendi Star, mentre nel giugno 2026 sarà operativa la nuova Grendi Horizon, costruita dai Cantieri Visentini e noleggiata per cinque anni, portando a cinque le unità del gruppo.
La logistica terrestre, gestita da MA Grendi, ha generato 39 milioni di euro di ricavi e un milione e settecentomila quintali di merci trasportate. Dal 2026 la società sarà al centro della riorganizzazione delle attività di terra, con l’obiettivo di aumentare l’integrazione e l’efficienza del gruppo.
L’intermodalità ferroviaria continua a crescere: dal 18 febbraio 2026 i collegamenti tra Emilia Romagna e Sardegna saliranno a cinque round trip settimanali (tre su Marzaglia e due su Rubiera), con un risparmio stimato di oltre 4.900 camion in meno sulle strade nel 2025 e significative riduzioni di CO₂.
Sul piano sociale e di governance, il gruppo conta 337 dipendenti (+43%) e ha ottenuto la certificazione B Corp e la medaglia d’oro EcoVadis per la gestione sostenibile della supply chain.
Infine, Grendi celebra la propria identità benefit con nuovi progetti culturali: una guida cicloturistica della Sardegna e LOGICO, un Museo della Logistica itinerante ospitato in container multimediali per diffondere i valori della mobilità sostenibile.
“Fare impresa oggi – sottolinea Costanza Musso, amministratrice delegata – significa creare valore non solo per gli azionisti ma per le persone, i territori e il pianeta. È questa la rotta della nostra B Corp: generare benessere condiviso e un futuro sostenibile”.

