Sanlorenzo inaugura a Casa Sanlorenzo la mostra WAVES. Un percorso tra arte contemporanea, design e cultura del mare durante la Biennale di Venezia 2026.
Sanlorenzo consolida il proprio ruolo di protagonista nel panorama culturale internazionale inaugurando WAVES, la prima mostra interamente prodotta da Sanlorenzo Arts. L’esposizione, ospitata nella cornice veneziana di Casa Sanlorenzo in occasione della 61ma Biennale di Venezia, segna l’evoluzione della maison da sostenitrice delle arti a vero e proprio produttore di contenuti culturali, trasformando il legame con il mare in un terreno di ricerca estetica e filosofica.
Il progetto, curato da Sergio Risaliti e Cristiano Seganfreddo, esplora il concetto di onda non come mero fenomeno fisico, ma come principio universale di energia e trasformazione. Per l’Executive Chairman di Sanlorenzo, Massimo Perotti, l’arte non è un’estensione del marchio, ma un pilastro dell’identità aziendale: costruire uno yacht, spiega Perotti, significa ricercare un equilibrio dinamico in un ambiente che resiste all’immobilità, una tensione che trova il suo specchio perfetto nel processo creativo.
Il percorso espositivo si snoda tra gli interni, il giardino e il ponte pedonale della casa, mettendo a confronto giganti del Novecento come Alexander Calder, Lucio Fontana e Fausto Melotti con le visioni contemporanee di Tony Cragg e Christine Safa. Come sottolineato da Sergio Risaliti, Direttore del Museo del Novecento, questi maestri hanno scardinato l’idea di scultura statica, introducendo forme che interagiscono con lo spazio e la materia in modo instabile e vitale.
L’esperienza di WAVES si estende anche all’architettura e ai sensi. L’intervento site-specific ECHO di Marcello Maloberti abita il ponte pedonale, mentre il giardino viene attivato dalle installazioni di Friedrich Andreoni. Ad arricchire la dimensione scientifica della mostra intervengono le riflessioni dell’astrofisica Ersilia Vaudo Scarpetta, le cui “interferenze” testuali collegano le oscillazioni oceaniche a quelle del cosmo, definendo la vibrazione come il linguaggio fondamentale dell’universo.
Anche l’olfatto diventa parte della narrazione grazie alla collaborazione con Xerjoff. Il fondatore Sergio Momo ha infatti selezionato la fragranza Uden Overdose per evocare, attraverso note agrumate e ozoniche, la profondità marina. La mostra, supportata anche dai partner Glauk per il soundscape e AON, resterà aperta al pubblico fino al 28 giugno 2026. Con questa operazione, Sanlorenzo conferma la propria visione del lusso come capacità di generare significato, posizionandosi come custode attivo della creatività e dell’eccellenza italiana.






