Il resoconto del panel Green and Blue al Blue Planet Economy Expoforum evidenzia le sfide e le opportunità per la filiera tra porti, innovazione tecnologica e sviluppo territoriale
ROMA – Dalle barche elettriche al recupero delle imbarcazioni storiche, passando per l’impiego dell’idrogeno nella logistica portuale e lo sviluppo di approdi sempre più sostenibili. La transizione ecologica della nautica rappresenta una realtà in forte evoluzione e una straordinaria leva di competitività per l’intero territorio del Lazio. Tuttavia, per convertire l’innovazione tecnologica in sviluppo economico stabile, il settore richiede infrastrutture adeguate, regole amministrative certe, nuovi investimenti e una stretta integrazione tra porti, cantieri navali, imprese e tessuto locale. È questo il quadro emerso con chiarezza in occasione del panel intitolato Green and Blue: materiali e soluzioni della nautica sostenibile, organizzato da Fiera Roma e Consorzio Nautico del Lazio nell’ambito degli eventi promossi da Fiumicino in Blu e dal Blue Planet Economy Expoforum, con il sostegno di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma attraverso l’Azienda Speciale Sviluppo e Territorio.
Il confronto istituzionale ha messo in luce la necessità prioritaria di coniugare la tutela ambientale con la crescita infrastrutturale e la competitività dell’economia del mare. Gli assessori regionali Pasquale Ciacciarelli e Fabrizio Ghera hanno illustrato i progetti avviati per il rilancio della portualità, il riordino delle normative per le attività fluviali e gli interventi mirati alla salvaguardia ambientale, che spaziano dalla raccolta dei rifiuti plastici alla riqualificazione delle coste. Sulla stessa linea si è mosso Fabrizio Urbani, segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale, il quale ha approfondito gli investimenti strategici dedicati alla transizione green dei porti, evidenziando gli ottanta milioni di euro stanziati per l’elettrificazione delle banchine di Civitavecchia, la cui ultimazione è pianificata entro la fine del duemilaventisette, insieme al completamento dei collegamenti ferroviari diretti alle banchine e al potenziamento delle infrastrutture nei porti di Fiumicino e Gaeta.
La sessione tecnica, moderata da Donato Caiulo, presidente dell’International Propeller Club Port of Roma, ha analizzato le soluzioni all’avanguardia per abbattere l’impatto ambientale della filiera. Massimo Guardigli, consigliere del Consorzio Nautica Lazio e CEO di Comar Yachts, ha richiamato le enormi potenzialità del distretto produttivo compreso tra Fiumicino e Ostia, caratterizzato dalla presenza di circa seimila imbarcazioni e di una rete altamente specializzata di aziende, pur rimarcando le criticità di carattere infrastrutturale e burocratico che frenano il comparto. La giornalista Emanuela Di Mundo ha invece acceso i riflettori sulle straordinarie opportunità di promozione internazionale offerte da SailGP Rome, con le regate previste a Ostia e le basi logistiche dei team collocate a Fiumicino a partire dal settembre duemilasettantasette per un programma triennale, ideale per valorizzare il turismo nautico del litorale romano.
Sul fronte della ricerca applicata e dell’innovazione industriale, l’ingegnere Giovanni Manni, di Etirya Energia Invisibile, ha insistito sull’importanza di considerare la sostenibilità lungo l’intero ciclo di vita delle imbarcazioni, dalla selezione dei materiali eco-compatibili ai processi di produzione, fino alla propulsione e al riciclo finale. Jack Czaplinski, direttore tecnico di CFFT, ha illustrato il ruolo strategico dell’idrogeno, dei carburanti alternativi e del cold ironing nella decarbonizzazione delle attività portuali. La seconda parte dei lavori ha dato spazio a esempi applicativi concreti, come le tecnologie di propulsione elettrica e i materiali riciclati presentati da Roberto Baffigo per Velettrica, i tender professionali in alluminio illustrati da Gianluca Tempesta, i battelli turistici a impatto zero raccontati da Giampaolo Viola e i progetti di riconversione elettrica di imbarcazioni d’epoca curati da Shaun Michael White.
Il dibattito si è infine concentrato sulle condizioni abilitanti per la crescita economica della filiera. Luciano De Fermo, presidente del Consorzio Mare Lazio, e Ferdinando D’Urgolo, presidente di Consormare del Golfo, hanno sottolineato l’importanza di manifestazioni territoriali come i Boat Days e Epo Blu per promuovere le eccellenze locali. La necessità di bandi più vicini alle reali esigenze delle imprese e di una maggiore stabilità delle concessioni è stata rimarcata da Gianni Gargano, presidente di CONFAPI Blue Economy, e da Lorenzo Agostinelli per CNA Nautica. Dal canto suo, Nicolò Graziano, in rappresentanza dell’Assessorato regionale alle Politiche del Mare, ha presentato il nuovo Piano dei Porti del Lazio, che individua sette aree dedicate alla nautica da diporto integrate con la rete dei trasporti terrestri.
Le prospettive di rete e cooperazione interregionale sono state evidenziate da Pietro Angelini, presidente di Navigo, mentre Alessandro Mei, direttore del Porto Turistico di Roma, ha approfondito i temi della riqualificazione energetica degli approdi e della necessità di implementare collegamenti pubblici rapidi tra aeroporto, porti e attrattivi turistici locali. A chiudere il cerchio degli interventi tecnici, l’ingegnere Roberto Capua, presidente della Commissione Navigazione satellitare, ha illustrato il contributo fondamentale dei sistemi satellitari europei per la sicurezza in mare e lo sviluppo della navigazione autonoma. Dal confronto emerge una visione condivisa: la nautica sostenibile non costituisce soltanto una risposta alle sfide ambientali, ma rappresenta un motore imprescindibile per innovare i processi industriali, valorizzare le competenze professionali e innalzare la competitività dell’intera economia del mare nel Lazio.
