Dalla digitalizzazione del progetto ELODIE alla nuova legge sugli interporti, il vertice romano traccia la strategia per superare la frammentazione e connettere porti, ferrovie e corridoi europei
ROMA – Superare la logica degli interventi isolati per abbracciare una visione sistemica, capace di unire investimenti infrastrutturali e digitalizzazione. Questo l’obiettivo al centro dell’incontro promosso dall’UIR – Unione Interporti Riuniti, in collaborazione con The International Propeller Club – Port of Rome, e ospitato nella Sala Giacomo Matteotti della Camera dei Deputati. Un momento di confronto di alto profilo tra istituzioni, portualità e operatori del settore per ridisegnare il futuro della logistica italiana.
I lavori, aperti dal presidente dell’UIR Gianpaolo Serpagli e dall’onorevole Salvatore Deidda, presidente della IX Commissione Trasporti, hanno registrato la vicinanza del Governo attraverso il messaggio inviato dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, impegnato in queste ore nelle trattative urgenti sull’autotrasporto al pari del direttore generale Donato Liguori.
Cuore del dibattito è stato il progetto ELODIE, illustrato da Massimo Arnese, Matteo Arena, Andrea Ballarin, Luca Pentrella e Michelangelo Chinni. Sviluppato grazie alle opportunità del PNRR, il sistema punta a creare una rete digitale condivisa tra gli interporti della penisola, facendo dialogare dati e infrastrutture per potenziare la catena intermodale. Un modello operativo che, nelle parole di Gianpaolo Serpagli, dimostra la capacità associativa di trasformare le risorse in progetti concreti da replicare nei futuri bandi europei.
La discussione si è poi ampliata alle sinergie tra porti e interporti grazie ai contributi di Massimo Marciani, Federica Montaresi, Stefano Caliandro e Umberto Masucci, sotto la moderazione della giornalista Ilaria Cuzzolin. Dal confronto, arricchito dalle opportunità offerte dalla nuova legge di settore, emerge con chiarezza la necessità di considerare i nodi logistici come un’unica grande infrastruttura integrata con ferrovie e corridoi europei, per accrescere la competitività del sistema Paese nel rispetto delle specificità territoriali.

