• 3 Novembre 2026 16:32

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Rinvenimento d’armi e principio di incendio: l’esercitazione coordinata dalla Capitaneria di Porto di Termoli

Nella mattinata odierna, in ambito portuale, si è svolta la seconda esercitazione complessa dell’anno, organizzata e coordinata dalla Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Termoli, finalizzata a verificare l’efficacia delle procedure di intervento in caso di incendio a bordo di un’unità navale e, contestualmente, a testare le misure di security previste per la sicurezza del porto e dell’impianto portuale offshore “Campo Rospo Mare”.
L’attività addestrativa si è sviluppata attraverso uno scenario articolato, caratterizzato da due differenti situazioni di emergenza, che hanno visto il coinvolgimento di personale e mezzi della Guardia Costiera, della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco e degli operatori responsabili della security in ambito portuale.
La prima fase dell’esercitazione ha avuto inizio durante le operazioni di imbarco sulla motonave “Destriero Secondo”, unità di supporto destinata al trasporto di personale tecnico presso il campo di coltivazione di idrocarburi denominato “Campo Rospo Mare”.
Nel corso dei controlli di security, il personale addetto ha simulato il rinvenimento, all’interno del bagaglio di uno dei passeggeri, di componenti riconducibili ad armi portatili. La circostanza ha determinato l’attivazione delle procedure di allertamento previste dai piani di sicurezza.
Sul posto sono intervenute pattuglie della Polizia di Stato e della Guardia Costiera, le quali hanno proceduto agli accertamenti e alla gestione della minaccia, individuando i due soggetti presso la banchina del Molo Nord-Est del porto (banchina nostromi).
Lo scenario ha comportato l’attivazione delle misure previste dal Piano di Sicurezza del porto di Termoli, con l’innalzamento simulato del livello di security da 1 a 3, nonché l’adozione delle conseguenti misure di protezione presso l’impianto portuale “Campo Rospo Mare”, con il passaggio dal livello di security 1 al livello 2.
Successivamente, durante le operazioni di rifornimento di gasolio della motonave “Destriero Secondo”, è stato simulato lo sviluppo di un principio d’incendio a bordo.
L’equipaggio ha provveduto a interrompere immediatamente le operazioni di rifornimento, ad attivare le procedure di emergenza e ad allertare la Sala Operativa della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Termoli.
Ricevuta la segnalazione, la Sala Operativa ha attivato il dispositivo di intervento previsto dalla Monografia Antincendio del porto e della rada di Termoli, richiedendo l’intervento dei Vigili del Fuoco e disponendo l’impiego delle dipendenti unità navali.
In particolare, la motovedetta CP 878, dotata di specifiche attrezzature antincendio, ha concorso alle operazioni di contrasto all’incendio, mentre le unità CP 561 e GC A77 hanno assicurato la cornice di sicurezza dello specchio acqueo portuale, provvedendo all’interdizione dell’area interessata.
Il personale dei Vigili del Fuoco ha effettuato le operazioni di contenimento ed estinzione dell’incendio, fino alla completa messa in sicurezza della motonave e dell’area portuale interessata.
Durante tutte le fasi dell’esercitazione, la Sala Operativa della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Termoli ha assicurato il coordinamento delle attività di competenza e il costante raccordo informativo tra le diverse componenti operative intervenute, garantendo la gestione unitaria delle comunicazioni e delle procedure di emergenza.
A seguito della simulata estinzione dell’incendio e del completamento delle verifiche di sicurezza, è stata dichiarata la cessazione dell’emergenza, con il progressivo ripristino delle ordinarie condizioni operative e il ritorno al livello ordinario di security portuale.
L’esercitazione ha rappresentato un importante momento di verifica delle procedure previste dalla Monografia Antincendio del porto e della rada di Termoli e dai piani di security del porto e dell’impianto portuale “Campo Rospo Mare”, confermando l’importanza dell’addestramento congiunto e della cooperazione istituzionale per garantire elevati standard di sicurezza della navigazione e protezione delle infrastrutture portuali.