Il CEO traccia la rotta dopo un primo semestre da 586 milioni di euro e lancia la sfida dell’integrazione tecnologica e dell’eccellenza artigianale Made in Italy
Un bilancio semestrale solido come base di partenza per ridefinire gli standard dell’intero settore nautico globale. È il messaggio centrale della lettera indirizzata da Stassi Anastassov, Amministratore Delegato di Ferretti Group, a tutte le maestranze e i collaboratori della società prima della pausa estiva. Un intervento che unisce la sintesi dei risultati economici a una visione strategica di lungo periodo: 586 milioni di euro di imbarcazioni consegnate, 95 milioni di liquidità in cassa a fine giugno e un portafoglio ordini che ha raggiunto quota 1,4 miliardi di euro. Numeri impiegati dal vertice aziendale non come punto d’arrivo, ma come propulsore per alzare ulteriormente l’asticella della competitività e della desiderabilità dei marchi in portafoglio.
Nel guardare alle evoluzioni del mercato, il top manager ha citato l’esempio dei grandi pionieri dell’industria globale — da Enzo Ferrari a Steve Jobs, passando per Jeff Bezos ed Elon Musk — evidenziando come la vera leadership nasca dalla capacità di cogliere e integrare gli strumenti d’avanguardia prima degli altri. L’obiettivo dichiarato per il gruppo non si limita a un generico piano di digitalizzazione, ma punta alla trasformazione integrata di ogni fase della filiera: dalla progettazione nei cantieri di Forlì, Cattolica, Sarnico, Mondolfo, La Spezia, Ancona e Ravenna, fino alla gestione commerciale e all’assistenza post-vendita in banchina. Una sinergia operativa in cui la tecnologia diventa supporto alla storicità del saper fare e alla maestria artigianale italiana, elemento chiave che la concorrenza non può replicare.
La visione prospettica si focalizza ora sull’imminente stagione dei saloni nautici autunnali, snodo cruciale per la pianificazione commerciale e per la raccolta degli ordini relativi al 2027. La guida del gruppo ha esortato l’intera organizzazione alla massima determinazione in vista degli appuntamenti chiave di settembre e dei mesi successivi — dalla Monaco Private Preview al Cannes Yachting Festival, fino alle vetrine di Genova, Fort Lauderdale, Dubai e Hong Kong —, con il lancio di sei anteprime mondiali. L’invito al coinvolgimento attivo di ogni lavoratore e alla semplificazione dei processi interni punta a rafforzare una filiera che dà lavoro a migliaia di addetti e centinaia di fornitori, consolidando il ruolo del Made in Italy ai vertici della nautica di lusso mondiale.
