• 22 Ottobre 2026 01:10

Seareporter.it

Quotidiano specializzato in politica dei trasporti marittimi

FER, sostenibilità e crescita record nel 2025: oltre 5,4 milioni di passeggeri sulla rete ferroviaria

Il nuovo Rapporto di Sostenibilità di FER certifica il balzo della trazione elettrica, l’aumento del valore economico distribuito al territorio e oltre 400 milioni di euro in investimenti per la sicurezza e la modernizzazione tecnologica.

Bologna – FER – Ferrovie Emilia-Romagna consolida la propria traiettoria di sviluppo all’insegna della transizione ecologica, della sicurezza e della valorizzazione territoriale, tracciando un bilancio particolarmente positivo attraverso il Rapporto di Sostenibilità 2025. I dati pubblicati dalla società controllata dalla Regione Emilia-Romagna restituiscono l’immagine di un’infrastruttura in forte crescita, capace di attrarre un numero sempre maggiore di utenti e di rispondere con efficacia agli standard europei di rendicontazione.

Nel corso del 2025, la rete ferroviaria regionale ha registrato il transito di oltre 5,4 milioni di passeggeri, segnando un incremento del 20,2% rispetto all’anno precedente. Complessivamente, sulla rete gestita da FER sono circolati 66.097 treni passeggeri e 7.033 treni merci, con questi ultimi capaci di movimentare 5,6 milioni di tonnellate di merci. Un impulso determinante per la mobilità sostenibile arriva dal progressivo superamento dei combustibili fossili: l’elettrificazione interessa oggi 245 chilometri sui 364 complessivi della rete, pari al 67,3%. Di conseguenza, la trazione elettrica copre il 76,3% dei convogli passeggeri e il 64,2% di quelli merci, registrando un balzo significativo del 24% per il settore merci.

La crescita dell’infrastruttura si riflette anche sul piano economico e occupazionale. Il valore generato ha toccato quota 228,34 milioni di euro, con un incremento di oltre 11 milioni rispetto all’esercizio precedente, e una ricchezza pari a 222,63 milioni di euro direttamente distribuita agli stakeholder a beneficio dell’economia locale. Parallelamente, il capitale umano dell’azienda si attesta a quota 275 dipendenti.

Sul fronte della sicurezza e della modernizzazione tecnologica, l’azienda ha impresso un’accelerazione decisiva. L’83% dell’intera rete regionale, equivalente a 300 chilometri, è attualmente protetto dal Sistema di Controllo Marcia Treno (SCMT). Per sostenere questa evoluzione, il piano degli investimenti programmati supera i 400 milioni di euro, risorse strategiche destinate all’upgrade tecnologico, al completamento dell’elettrificazione, all’eliminazione dei passaggi a livello e agli importanti interventi di ricucitura urbana, tra cui spiccano gli interramenti nei nodi di Bologna e Ferrara.

Il senso e la prospettiva di questo percorso trovano sintesi nelle parole di Gianluca Benamati, amministratore unico di FER: “Questo rapporto segna un passaggio evolutivo rilevante per FER, con un progressivo allineamento ai più rigorosi standard europei di rendicontazione, per garantire il massimo della trasparenza”. Il vertice della società ha sottolineato come il documento non costituisca un mero adempimento formale, bensì “l’occasione per dare una rappresentazione completa di quello che siamo e di ciò che stiamo costruendo”. Richiamando il ruolo di gestori di infrastrutture connettive e motori della transizione ecologica, Gianluca Benamati ha ribadito l’impegno nel “mettere a terra con efficienza gli oltre 400 milioni di investimenti e restituire ai cittadini una mobilità sempre più ecologica e sicura”, guardando a una visione di lungo periodo capace di unire i territori e migliorare la qualità della vita delle persone.