Il Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale approva la manovra: risorse per Fiumicino, security e servizi al centro della strategia guidata da Raffaele Latrofa.
Civitavecchia – Il Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, presieduto da Raffaele Latrofa, ha approvato all’unanimità la terza nota di variazione e l’assestamento del Bilancio di previsione 2026, confermando una linea di rigore finanziario e di attenzione strategica per i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta.
I numeri chiave della manovra evidenziano un risultato di amministrazione presunto pari a circa 18,598 milioni di euro, interamente vincolato a copertura di fondi rischi, contenziosi, obblighi fiscali e interventi infrastrutturali, a fronte di maggiori uscite effettive quantificate in circa 4,170 milioni di euro (al netto di 4,341 milioni di partite di giro) e di un parere favorevole dei revisori dei conti sul mantenimento degli equilibri.
Focus sugli investimenti: Fiumicino e Security sintetizza le priorità di spesa dell’Ente, racchiudendo lo stanziamento di 2,985 milioni di euro per la terza perizia di variante del primo lotto e la compensazione dei materiali nel Porto commerciale di Fiumicino, l’incremento di circa 558 mila euro per la security — che porta il piano operativo a 3,740 milioni di euro e le ore di vigilanza a quota 140.144 — e lo stanziamento aggiuntivo di circa 400 mila euro dedicato ai servizi portuali e di navettamento per far fronte alla crescita del traffico passeggeri sulle banchine.
Traffici e crociere: la scelta della prudenza descrive la decisione dell’AdSP di adottare un approccio conservativo sulle entrate, evitando di iscrivere a bilancio i massimi picchi stimati dai terminalisti: a fronte di un potenziale crocieristico valutato fino a circa 3,789 milioni di passeggeri, l’Ente ha optato per una previsione prudenziale di 3,684 milioni, preservando utili margini di sicurezza.
Come ribadito dal presidente Raffaele Latrofa, “abbiamo scelto di non utilizzare entrate incerte per finanziare nuove spese, mantenendo adeguati cuscinetti di sicurezza e assicurando al contempo le risorse necessarie per il Porto commerciale di Fiumicino, per la security e per gli altri fabbisogni prioritari del sistema”.
