Un’opera da 221 milioni di euro e 6,6 km che separa il traffico pesante dal centro abitato, migliorando la viabilità verso la Valtellina anche in vista delle Olimpiadi 2026.
Tirano – Un’infrastruttura fondamentale per la mobilità dell’intera Valtellina diventa realtà. È stata completata e aperta integralmente al traffico la nuova Variante di Tirano, lungo la Strada Statale 38 “dello Stelvio”. Un’opera da 221 milioni di euro complessivi, estesa per circa 6,6 chilometri attraverso i territori di Bianzone, Villa di Tirano e Tirano, progettata per separare definitivamente il traffico pesante e di attraversamento da quello urbano.
Al taglio del nastro hanno presenziato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e gli assessori regionali Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche) e Massimo Sertori (Enti locali e Montagna).
La nuova tangenziale comprende due ponti sul fiume Adda, due gallerie, quattro sottopassi, tre sottovia e quattro rotatorie. L’apertura finale giunge a completamento di un iter graduale, iniziato con la messa in esercizio del primo lotto di 3,3 chilometri lo scorso gennaio, permettendo ora di abbattere i tempi di percorrenza e di elevare gli standard di sicurezza lungo la direttiva Milano-Alta Valtellina.
Per il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, si tratta dell’«atto finale di un percorso politico e istituzionale intrapreso con il territorio e un traguardo fondamentale per tutta la regione». Fontana ha evidenziato come le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 abbiano rappresentato «un’occasione straordinaria per accelerare la realizzazione di interventi destinati a produrre benefici duraturi per cittadini, imprese e turismo».
Conferma il valore dell’opera l’assessore Claudia Maria Terzi, definendola «un’eredità concreta che rimarrà sul territorio ben oltre i Giochi Olimpici», ricordando come le radici di questo intervento affondino nel “Piano di Ricostruzione e Sviluppo” nato dopo la tragica alluvione del 1987.
Sulla stessa linea l’assessore Massimo Sertori, che sottolinea la risoluzione di «uno dei principali nodi della viabilità della provincia di Sondrio», frutto di un percorso avviato nel 2004 e sostenuto da fondi statali, regionali e olimpici.
Chiuso il cantiere tiranese, le istituzioni guardano già ai prossimi passi per la rete viaria valtellinese: l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione regionale è ora il prolungamento della tangenziale di Morbegno fino al capoluogo Sondrio.
