• 11 Agosto 2026 15:34

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Svolta green a Gioia Tauro con il cold ironing per le navi portacontainer

La meganave MSC Mirja spegne i motori e si collega alla rete elettrica di terra inaugurando il nuovo corso della sostenibilità portuale italiana

Il porto di Gioia Tauro segna una svolta storica nella transizione energetica del sistema portuale italiano. Per la prima volta, una meganave portacontainer da oltre 19mila TEUs, la MSC Mirja, è stata interamente alimentata dalla rete elettrica di terra attraverso il sistema di cold ironing. Durante l’ormeggio nello scalo calabrese, l’unità navale ha spento i propri motori ausiliari, ricevendo un’alimentazione esclusiva di circa sette MW.

Il successo di questa prima operazione di test colloca l’infrastruttura tra i primi scali europei ad aver reso operative le misure strategiche previste dall’Unione europea per la decarbonizzazione del trasporto marittimo. L’opera è stata realizzata dall’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, guidata dal presidente Paolo Piacenza, e dimostra come la sostenibilità possa tradursi in innovazione concreta e competitività logistica internazionale.

L’intervento mira all’abbattimento dell’inquinamento acustico e all’azzeramento delle emissioni in atmosfera causate dai generatori diesel di bordo delle navi in sosta. Il piano di elettrificazione delle banchine rappresenta uno dei più imponenti investimenti energetici in corso in Italia: l’AdSP punta a incrementare la disponibilità fino a 80 MW, ai quali si affiancano altri 80 MW previsti dal piano di elettrificazione della Medcenter Container Terminal S.p.A. (MCT) per le proprie gru di banchina (STS) e di piazzale (ASC).

Complessivamente, l’ampliamento della connessione alla rete nazionale di alta tensione garantirà una potenza di 160 MW, un dato paragonabile ai consumi di una città con oltre 300 mila abitanti. Un investimento strategico che trasforma definitivamente il porto calabrese in un laboratorio nazionale dell’innovazione tecnologica applicata alla portualità.