A Roma l’assemblea nazionale per gli ottant’anni di Confartigianato. Il sottosegretario Sandra Savino annuncia il superamento dei vecchi limiti sui collaboratori, il rilancio del credito e incentivi per il ricambio generazionale.
ROMA — Un pacchetto di interventi atteso da decenni per modernizzare un pilastro dell’economia italiana. Con l’approdo in Consiglio dei ministri della riforma della legge quadro sull’artigianato e le nuove misure inserite nella legge di bilancio, il Governo punta a dare nuovo slancio a un settore fondamentale. Le novità sono state illustrate dal sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Sandra Savino, intervenuta a Roma in occasione dell’assemblea nazionale per gli ottant’anni di Confartigianato.
Al centro della nuova strategia normativa vi è il superamento di vincoli che per anni hanno frenato lo sviluppo delle piccole realtà produttive. Come sottolineato da Sandra Savino, la legge di bilancio introduce la possibilità per le imprese che detengono la qualifica artigiana da almeno sette anni di incrementare il numero dei collaboratori senza correre il rischio di perderla.
Accanto alla revisione della normativa risalente al 1985, l’azione del Governo si concentra sull’accesso al credito e sulla tutela del marchio artigiano. È stato infatti rilanciato Artigiancassa, affiancato da un fondo iniziale di 50 milioni di euro destinato a sostenere gli investimenti e a difendere la categoria dalla concorrenza sleale, riservando le denominazioni ufficiali esclusivamente a chi possiede i requisiti di legge.
Un altro nodo cruciale affrontato dall’esecutivo riguarda la continuità aziendale e l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Attraverso le disposizioni previste per le piccole e medie imprese, vengono introdotte agevolazioni mirate a favorire il passaggio generazionale: i lavoratori prossimi alla pensione potranno accedere a formule di part-time, a condizione che l’azienda proceda all’assunzione a tempo pieno e indeterminato di un giovane under 35.
Questo meccanismo garantisce non solo il turnover occupazionale, ma anche la preziosa trasmissione di competenze e saperi artigianali da una generazione all’altra. Come ribadito anche dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, l’impegno dell’esecutivo proseguirà su più fronti — dal costo dell’energia alla fiscalità — per celebrare al meglio gli ottant’anni di Confartigianato attraverso risposte concrete e durature per le imprese.
