• 31 Ottobre 2026 10:57

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Porti del Tirreno Centro Settentrionale, via libera all’unanimità a bilancio e cybersicurezza NIS2

Il Comitato di gestione guidato da Raffaele Latrofa approva la variazione di bilancio e le nuove regole informatiche. In primo piano i fondi per il cold ironing e il nuovo approdo a Gaeta.

Riunitosi a Civitavecchia sotto la guida del presidente Raffaele Latrofa, il Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale ha approvato all’unanimità i due punti cardine all’ordine del giorno: la quarta nota di variazione al bilancio di previsione 2026 e l’adozione del sistema di sicurezza informatica conforme alla direttiva NIS2.

Alla riunione hanno partecipato il Segretario generale Fabrizio Urbani, il Direttore marittimo del Lazio e comandante della Capitaneria di porto di Civitavecchia Cosimo Nicastro, insieme ai membri del Comitato Sergio Cozzi, Emiliano Scotti e Damiano Magliozzi (presente per la Regione Lazio dopo il subentro a Giorgio Pineschi).

Il bilancio di previsione, forte del parere favorevole del Collegio dei revisori dei conti, recepisce l’aggiornamento del programma triennale delle opere pubbliche e degli acquisti. Tra le risorse stanziate figurano oltre 712 mila euro per la manutenzione straordinaria, di cui 380 mila euro destinati alla realizzazione della nuova darsena a Gaeta riservata alle forze dell’ordine e, in particolare, alla Guardia di Finanza. A queste si aggiungono maggiori entrate derivanti dal recupero di spese legali e rimborsi.

Grande attenzione è stata rivolta anche al cold ironing, con la presa d’atto della rimodulazione di 10,8 milioni di euro per il biennio 2026-2027 in base al cronoprogramma ministeriale.

«Il cold ironing è un intervento strategico per la transizione energetica dei nostri porti — dichiara il presidente Raffaele Latrofa — e richiede la certezza di una copertura finanziaria completa, anche alla luce delle obbligazioni già assunte dall’Autorità. L’AdSP è il soggetto attuatore di un intervento da circa 80 milioni di euro, finanziato interamente con risorse ministeriali del Piano Nazionale Complementare. Abbiamo rappresentato formalmente le criticità e sono in corso numerose interlocuzioni con il Ministero, per ottenere certezza su tutte le risorse necessarie al completamento dell’opera. È un tema che seguiamo con la massima attenzione, sul piano finanziario e su quello della realizzazione».

Con la seconda delibera, il Comitato ha formalizzato il sistema di gestione dei rischi informatici richiesto dalla normativa NIS2, a seguito dell’inclusione dell’ente nell’elenco dei soggetti essenziali da parte dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.

Il piano introduce un rigido protocollo di protezione che comprende la gestione avanzata degli accessi, la sicurezza delle infrastrutture digitali, sistemi di backup e disaster recovery, procedure per la gestione degli incidenti e percorsi di formazione dedicati al personale. Il controllo costante sarà affidato al Comitato per la sicurezza — presieduto dal Segretario generale — con report regolari al Comitato di gestione per garantire un monitoraggio continuo dei rischi.