• 22 Ottobre 2026 01:11

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Crisi autotrasporto -Trasportounito proclama il fermo e chiede interventi urgenti

Alla vigilia dell’incontro con il Ministro Salvini, l’associazione denuncia l’insostenibilità dei rincari del gasolio e invoca l’introduzione della clausola automatica in fattura

ROMA – Alla vigilia del confronto istituzionale fissato a Milano con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, l’associazione Trasportounito accende i riflettori sulla crisi profonda che sta paralizzando il comparto dell’autotrasporto, in particolare nelle regioni del Mezzogiorno. Al centro della protesta vi è la mancata applicazione generalizzata delle norme vigenti in materia di adeguamento tariffario a fronte dei rincari energetici, a partire da un’addizionale del 15% sulle tariffe prevista per far fronte all’aumento del prezzo del gasolio, che ha toccato quota 45%. Una misura che, secondo l’associazione, risulta parzialmente recepita al Nord ma totalmente disattesa al Sud, rendendo di fatto insostenibile la continuità operativa delle imprese.

La situazione attuale riflette un dissesto di natura strutturale, spingendo i vertici associativi a invocare interventi urgenti e risolutivi. Per il Segretario Generale di Trasportounito, Giulio Stoppa, si rende ormai indispensabile la convocazione di un Consiglio dei Ministri volto ad approvare con decreto le modifiche normative emerse dagli Stati Generali della categoria. Tra le richieste prioritarie figura l’introduzione di una clausola gasolio vincolante, con applicazione automatica in fattura delle variazioni del costo del carburante, al fine di evitare che l’intero peso dei rincari continui a gravare esclusivamente sugli operatori del settore.
Di fronte all’azzeramento delle risorse economiche e a mesi di attività condotti in perdita, la categoria ha proclamato un fermo generale dei servizi. Contestualmente, Trasportounito ha avanzato istanza per l’erogazione di un contributo economico una tantum, caratterizzato da procedure semplificate, destinato a tutti i veicoli commerciali esclusi dai precedenti ristori e con una portata inferiore alle 7,5 tonnellate. Nel tracciare il bilancio delle difficoltà attuali, Giulio Stoppa ha richiamato le posizioni critiche già espresse in passato dalla sigla sindacale per voce del compianto Maurizio Longo, ribadendo come l’attuale paralisi confermi la necessità di risposte strutturali e di un cambio di passo nelle politiche a sostegno della filiera logistica.