• 11 Agosto 2026 16:47

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Trasporto pubblico a rischio default: l’allarme di Agens, Anav e Asstra sul federalismo fiscale

Le associazioni di categoria denunciano il pericolo per l equilibrio economico del settore dopo il via libera del Consiglio dei Ministri al Ddl. Sotto accusa la fine dei trasferimenti statali dal 2027 e lo spauracchio della distrazione dei fondi IRPEF.

Il futuro del trasporto pubblico locale in Italia scricchiola sotto il peso del nuovo disegno di legge sul federalismo fiscale regionale. L’ approvazione del provvedimento in Consiglio dei Ministri ha fatto scattare l immediato e duro campanello d allarme di Agens, Anav e Asstra, le sigle associative che rappresentano le aziende del settore, unite nel denunciare il rischio concreto di un collasso economico per i servizi su rotaia e gomma su scala nazionale.

Il nodo centrale della polemica riguarda la sostituzione dei tradizionali trasferimenti statali — tra cui spicca il Fondo nazionale TPL, la cui soppressione è prevista a decorrere dal 2027 — con una compartecipazione delle Regioni a Statuto ordinario al gettito dell’IRPEF. Un meccanismo che, secondo le associazioni, ripropone lo schema già sperimentato con esiti disastrosi tra il 2008 e il 2012, quando si registrarono distrazioni di risorse per oltre 1,3 miliardi di euro destinate ad altre finalità anziché alla mobilità.

Per scongiurare il peggio, le associazioni avanzano richieste perentorie. Prima dell adozione definitiva del testo, considerato troppo rigido nei tempi e carente nelle tutele, si chiede di blindare i proventi IRPEF con il divieto assoluto di distrazione, di blindare il TPL come spesa essenziale finanziando interamente i fabbisogni standard regionali tramite il fondo perequativo e di mantenere in capo allo Stato le funzioni di coordinamento unitario della mobilità, requisito indispensabile per centrare i target europei di decarbonizzazione.

A complicare un quadro già fortemente compromesso si aggiunge la grana delle scadenze contrattuali. Fissata al termine del 2026, la scadenza dei contratti di servizio e la conseguente necessità di bandire le nuove gare d appalto si scontrano con un clima di totale incertezza finanziaria. Senza certezze di bilancio, il rischio concreto è il blocco degli investimenti legati al Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile (PSNMS) e al PNRR, compromettendo la modernizzazione del settore e spingendo il sistema verso una crisi sistemica. Da qui la richiesta urgente di un tavolo di confronto istituzionale immediato tra Governo e Regioni per trovare soluzioni condivise a tutela della continuità dei servizi.