• 7 Settembre 2026 02:36

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Aeroitalia critica la riforma ETS e chiede maggiore trasparenza sui costi ambientali per le compagnie europee

L’Amministratore Delegato Gaetano Intrieri solleva il tema della competitività e propone un dazio ecologico contro lo svantaggio rispetto ai vettori extraUE

Il sistema di scambio delle quote di emissione dell’Unione Europea torna al centro del dibattito industriale e politico. A sollevare forti perplessità sulla recente proposta di riforma dell’ETS è Gaetano Intrieri, Amministratore Delegato di Aeroitalia, che definisce il provvedimento un’opera incompleta e fortemente penalizzante per le compagnie aeree del continente.

Al centro della contestazione c’è la gestione e la trasparenza dei costi ambientali imposti ai vettori. Secondo i vertici della compagnia, i criteri di formazione del prezzo di mercato delle quote ETS restano opachi, così come poco chiare appaiono le modalità con cui le istituzioni comunitarie reimpiegano gli ingenti capitali versati dal comparto aereo. Pur condividendo i principi generali della salvaguardia ecologica, la compagnia sottolinea il rischio di trasformare le politiche green in un boomerang economico per le aziende europee.

La principale criticità evidenziata risiede nel divario competitivo che si viene a creare tra gli operatori dell’Unione e quelli dei Paesi terzi. I vettori extraeuropei, infatti, operano spesso senza dover sottostare ai medesimi vincoli economici e ambientali, ottenendo così un vantaggio di mercato ingiustificato.

Per riequilibrare lo scenario competitivo, Gaetano Intrieri propone l’introduzione di un dazio ambientale applicabile a tutte le rotte, comprese quelle intercontinentali, accompagnato da una gestione delle quote ETS affidata a mercati accessibili e regolati da norme trasparenti. Senza correttivi immediati e un confronto aperto a livello europeo, l’allarme lanciato dal settore riguarda i possibili impatti negativi non solo sulla tenuta finanziaria delle compagnie, ma anche sull’occupazione e sulle tariffe per i passeggeri.