L’iniziativa di Casa Ronald McDonald e Fondazione Tender To Nave Italia offre un viaggio in mare ai fratelli di bambini affetti da gravi patologie
Palermo – Il grande brigantino goletta della Marina Militare ha spiegato le vele nel mare di Palermo per dare il via alla terza edizione di “Fratelli d’A-mare”, il progetto promosso da Casa Ronald McDonald Italia ETS e Fondazione Tender To Nave Italia ETS. Sotto il claim “Sailing with Courage, Guided by Care” (Navigare con Coraggio, Guidati dalla Cura), l’iniziativa prende il largo con l’obiettivo di offrire un supporto concreto e mirato ai cosiddetti “siblings”, ovvero i fratelli e le sorelle dei bambini colpiti da gravi patologie.
A bordo dell’imponente veliero di 61 metri – una delle navi a vela con armo classico più grandi ancora operative al mondo – sono salpati quattro ragazzi e due amiche unite da un legame profondo come quello di due sorelle. Per cinque giorni e lungo una rotta di ben 217 miglia nautiche, i giovani partecipanti condivideranno la vita di bordo insieme allo staff di Casa Ronald McDonald, ai rappresentanti della Fondazione e a un equipaggio di 21 marinai della Marina Militare. L’edizione di quest’anno vede inoltre un ampliamento della rete di solidarietà, grazie all’inclusione di due famiglie collegate alle associazioni partner Dynamo Camp e Associazione KIM.
L’iniziativa nasce per rispondere a un’esigenza spesso invisibile ma cruciale. In Italia, la mobilità sanitaria coinvolge ogni anno oltre 90 mila bambini e le loro famiglie, costretti a spostarsi lontano dalla propria città per accedere alle cure necessarie. Se da un lato il percorso terapeutico del piccolo paziente assorbe la maggior parte delle energie emotive ed economiche del nucleo familiare, dall’altro rischia di far passare in secondo piano i bisogni psico-fisici dei fratelli sanamente cresciuti all’ombra della malattia. Spesso spinti a maturare troppo in fretta o gravati da sensi di colpa e responsabilità precoci, i siblings possono sperimentare difficoltà relazionali che incidono sulla loro crescita.
Da oltre venticinque anni, Casa Ronald McDonald lavora sul territorio nazionale proprio per garantire l’accoglienza e promuovere il modello della “Family Centered Care”, grazie alle sue strutture e Family Room dislocate nei principali ospedali italiani. Con la rotta tracciata a bordo di Nave Italia, l’obiettivo è spingersi oltre la parentesi ospedaliera per permettere ai ragazzi di riscoprire l’autonomia, rafforzare la fiducia in se stessi e ricucire una relazione positiva con i propri fratelli attraverso il lavoro di squadra e la disciplina della vita marinaresca.
Come sottolineato dal Presidente di Casa Ronald McDonald Italia, Nicola Antonacci, l’avventura rappresenta un’opportunità straordinaria per far vivere a questi ragazzi un’esperienza memorabile e indipendente dai genitori, dando voce e centralità alle loro esigenze spesso trascurate. Un approccio condiviso anche dal Direttore Scientifico della Fondazione Tender To Nave Italia, Paolo Cornaglia Ferraris, che evidenzia come i siblings, se messi nelle giuste condizioni e informati con trasparenza, sappiano dimostrare una straordinaria resilienza e capacità di reazione.
Il “metodo Nave Italia”, sviluppato dal 2007 dalla Fondazione attraverso percorsi educativi e riabilitativi a bordo del brigantino, sfrutta il contesto inclusivo della navigazione per abbattere barriere, pregiudizi ed emarginazione sociale. Dal suo avvio, la Fondazione ha imbarcato quasi 8.000 persone tra passeggeri speciali, volontari e operatori all’interno di 371 progetti, ricevendo nel 2023 anche l’adesione formale del Presidente della Repubblica per l’alto valore sociale e scientifico delle sue attività.

