• 22 Ottobre 2026 03:09

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Autotrasporto in Puglia a rischio paralisi Casartigiani chiede un tavolo regionale urgente

Cresce la tensione per il caro carburante e le proteste dopo i blocchi nel Foggiano e nel Brindisino l associazione sollecita interventi della Regione per evitare l emergenza sociale

Bari – La crisi del caro-carburante e le difficoltà economiche spingono l’autotrasporto pugliese sull’orlo della paralisi. Dopo i blocchi e le proteste registrati nel Foggiano e nel Brindisino, la tensione rischia di estendersi anche alle province di Taranto, Bari e Lecce, minacciando il blocco della circolazione delle merci e dell’intera filiera produttiva regionale. Di fronte a questo scenario di forte allarme sociale, Casartigiani Puglia ha formalmente richiesto al presidente della Regione Antonio Decaro e all’assessore allo Sviluppo Economico Eugenio Di Sciascio l’istituzione urgente di un tavolo permanente, estendendo l’appello anche al Consiglio regionale e ai capigruppo.

«Siamo di fronte a una situazione che rischia di sfuggire al controllo – dichiara Stefano Castronuovo, coordinatore regionale di Casartigiani Puglia e rappresentante SNA Casartigiani in UNATRAS –. Gli autotrasportatori sono esasperati e le imprese non riescono più a sostenere i costi di esercizio, facendo crescere il rischio di nuove proteste spontanee. Non possiamo assistere al progressivo collasso di un settore strategico: senza autotrasporto si fermano industrie, commercio e approvvigionamenti, mettendo a rischio la stabilità economica e sociale dell’intera regione».

Pur riconoscendo che la competenza principale spetta al Governo nazionale e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’associazione evidenzia la necessità di un’azione a livello locale: «La Regione non deve restare impassibile – prosegue Castronuovo –. Chiediamo di assumere un ruolo attivo, sulla scia di quanto già fatto in Calabria e in Sicilia, aprendo un confronto istituzionale per individuare strumenti straordinari di sostegno alle imprese».

Il tavolo permanente richiesto da Casartigiani punta a monitorare l’emergenza, valutare interventi economici regionali e rafforzare il dialogo con l’Esecutivo centrale. L’organizzazione ha inoltre sollecitato l’attivazione delle commissioni consiliari competenti e un’audizione urgente delle sigle di categoria: «Non possiamo aspettare che il sistema logistico si fermi completamente – conclude Castronuovo –. La politica deve comprendere che il tempo delle attese è finito: servono risposte immediate prima che la crisi economica diventi una vera emergenza sociale».