• 15 Settembre 2026 02:38

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Trasporto merci su rotaia in forte calo nel 2026, i dati allarmanti di Fermerci

Nel primo semestre registrata una flessione dell’8,1 percento a causa dei cantieri PNRR e l’associazione invoca interventi urgenti dal Governo

Roma – Il comparto del trasporto ferroviario delle merci in Italia continua a registrare una marcata contrazione. Stando alle rilevazioni del monitoraggio semestrale condotto da Fermerci, durante i primi sei mesi del 2026 il traffico merci si è fermato a 23,7 milioni di treni/km, facendo registrare un divario negativo rispetto ai 25,8 milioni conteggiati nello stesso intervallo del 2025. Nel corso di un solo semestre si contano così oltre 2 milioni di treni/km in meno, traducendosi in una riduzione percentuale dell’8,1 percento.

Questo bilancio semestrale si inserisce in un trend marcatamente negativo che penalizza il settore da parecchio tempo. Già il Rapporto Annuale Fermerci aveva messo in luce una discesa dei volumi dai 53,8 milioni di treni/km del 2021 fino a quota 49,4 milioni del 2025, evidenziando un passivo del 7,8 percento nel quadriennio compreso tra il 2022 e il 2025. Soltanto nel corso del 2025 la contrazione si era attestata al 3,5 percento rispetto all’anno precedente, configurando il terzo decremento consecutivo su base annua.

Le proiezioni per i mesi a venire non delineano scenari differenti: qualora il ritmo osservato nella prima metà dell’anno dovesse persistere, il 2026 rischierebbe di archivarsi con un passivo complessivo superiore a 4 milioni di treni/km rispetto all’annualità passata. Una simile eventualità riporterebbe il settore attorno ai 45 milioni di treni/km, retrocedendo i volumi complessivi di traffico ai valori registrati nel 2015 e segnando, rispetto ai dati del 2021, una perdita vicina ai 9 milioni di treni/km nel giro di cinque anni.

Il fattore scatenante di questa crisi viene individuato nella fitta serie di interruzioni e rallentamenti della rete ferroviaria causati dai lavori di ammodernamento e potenziamento infrastrutturale finanziati attraverso il PNRR. Pur trattandosi di opere fondamentali per incrementare la capacità e l’efficienza complessiva dell’infrastruttura, il loro impatto immediato sull’operatività quotidiana delle imprese di settore si sta rivelando estremamente gravoso.

Di fronte a tale scenario, Fermerci sottolinea l’indifferibile necessità di attivare misure di supporto mirate e di pianificare un intervento pluriennale di rilancio dotato di adeguate coperture finanziarie, indispensabili per sostenere gli operatori in questa fase critica e scongiurare un ulteriore arretramento della logistica ferroviaria nazionale.

La situazione richiede risposte celeri, come ribadito dal presidente di Fermerci Clemente Carta, il quale evidenzia come l’impatto dei cantieri sia andato ben oltre le previsioni iniziali, scaricandosi interamente sugli operatori ferroviari. La concreta eventualità che una crisi contingente si trasformi in una condizione strutturale rende indispensabile un’azione tempestiva da parte del Governo, volta a tutelare le imprese e a preservare un asset logistico ed economico di primaria importanza per il Paese.