• 31 Ottobre 2026 10:58

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Maxi piano da oltre 300 milioni per i porti di Marche e Abruzzo. Nuove infrastrutture, dragaggi e terminalizzazione

Il Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale approva il Piano Operativo Triennale 2027-2029. Spiccano gli interventi strategici ad Ancona, la valorizzazione della cantieristica e i fondi per l’Abruzzo.

ANCONA — Un imponente programma di investimenti per ridisegnare il futuro della logistica e della cantieristica nell’Adriatico centrale. Ammontano a oltre 308 milioni di euro le risorse previste per il Sistema portuale del Mare Adriatico Centrale, ripartite tra i quasi 218 milioni destinati alle Marche e i quasi 91 milioni per l’Abruzzo. Il pacchetto di opere finanziate e in fase di progettazione entro il 2028 è contenuto nel Piano Operativo Triennale 2027-2029, approvato dal Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale presieduto da Mirco Carloni e composto dall’Ammiraglio Ispettore Massimo Seno (direttore marittimo delle Marche), Sergio Strali (Regione Marche), Simone Mancini (Regione Abruzzo), Matteo Vichi (Comune di Ancona) e Stefano Cioppi (Pesaro).

Il cuore degli interventi batte nello scalo dorico, dove il presidente Mirco Carloni ha immediatamente firmato il decreto per il dragaggio dei fondali di fronte alle banchine dalla 19 alla 26, portando quest’ultima a una profondità di 14 metri. Un’opera resa possibile grazie ai fondi del Decreto Infrastrutture Portuali confermati dal CIPESS, che consentirà l’attracco di navi a maggiore pescaggio in risposta alle tensioni geopolitiche internazionali sulle rotte di Hormuz e Suez.

Il cronoprogramma prevede traguardi cruciali già nel corso del 2027: dal termine dei lavori per la Banchina 23 all’avvio della gara per il potenziamento della cantieristica nell’area Fincantieri (34,4 milioni di euro), fino all’arretramento del Molo Nord (11 milioni) con la salvaguardia della Lanterna Rossa e del murales dedicato a Monica Vitti. Il Piano delinea inoltre una profonda riorganizzazione dello scalo, puntando sulla “terminalizzazione” delle banchine — con bandi in arrivo tra il 2027 e il 2028 — per trasformare gli spazi in terminal specializzati gestiti da operatori economici, e sulla riconversione del Porto Storico a favore di attività turistiche, culturali e della nautica.

L’impegno finanziario per il 2027 prevede 67,8 milioni di euro dedicati esclusivamente alle opere strutturali, affiancati da 10,5 milioni per la digitalizzazione e la progettazione. Tra le opere in programma per il 2028 figurano la riqualificazione dell’area ex Fiera, nuove biglietterie, il miglioramento della viabilità e il completamento della ex Tubimar, destinata a ospitare i nuovi spazi del Distretto della Cantieristica di lusso. Una filiera d’eccellenza che nelle Marche genera oltre 1,5 miliardi di euro di produzione annua, contando su più di 3.300 addetti diretti e un indotto superiore a 15.000 lavoratori, come evidenziato anche dal Segretario generale Fabrizio Marilli.

Il piano di sviluppo coinvolge capillarmente l’intera rete portuale regionale. A Pesaro sono previsti investimenti per circa 14 milioni di euro destinati a dragaggi e riqualificazione delle banchine, oltre all’apertura di una nuova sede dell’Autorità. A San Benedetto del Tronto l’attenzione si concentra sull’accessibilità e sulla progettazione del primo stralcio della Darsena nord (30 milioni).

Sul fronte abruzzese, la programmazione prevede interventi mirati su Ortona, con la progettazione dei dragaggi e il potenziamento della banchina di riva, a Pescara, con l’apertura di un nuovo ufficio dell’AdSP e interventi dedicati alla pesca e alla nautica, e a Vasto, dove sono monitorate opere strategiche e 25 milioni di fondi FSC per l’allungamento del Molo Sopraflutto e l’ampliamento del piazzale di Levante.

Autorità di Sistema Portuale (AdSP): investimenti, strategie e sviluppo delle infrastrutture.

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