Riunito a Palazzo San Giorgio il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale: rinviato al 2028 il prelievo per sostenere la competitività dei porti di Genova, Savona e Vado Ligure. Spiccano gli investimenti in digitalizzazione, cybersecurity e opere strategiche.
GENOVA — Sostegno alla competitività dei traffici marittimi e continuità negli investimenti infrastrutturali. Sono questi i pilastri del Bilancio di previsione 2027 approvato a Palazzo San Giorgio dal Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, presieduto dall’ente e focalizzato sugli scali di Genova, Pra’, Savona e Vado Ligure. La misura di maggior impatto per gli operatori è la scelta di rinviare al 2028 l’applicazione della sovrattassa sulle merci, deliberata originariamente nel 2021 per il rimborso dei mutui legati alle grandi opere. Una decisione che comporta un rilevante sforzo finanziario diretto dell’Autorità, mossa dalla volontà di non gravare sui traffici in una fase complessa e di preservare la competitività del sistema portuale.
Il documento economico delinea un quadro finanziario basato su entrate complessive pari a 171,15 milioni di euro e interventi di spesa quantificati in 202,37 milioni. Le entrate tributarie si attestano a 63,3 milioni di euro, includendo l’incremento dell’addizionale per la vigilanza e la sicurezza portuale, mentre le entrate in conto capitale ammontano a 37,95 milioni e includono i ristori per il caro materiali del secondo semestre 2025, a fronte di 56,66 milioni già anticipati autonomamente dall’Ente.
Sul fronte dello sviluppo tecnologico, il bilancio riserva una particolare attenzione alla transizione digitale e alla sicurezza informatica. Grazie ai fondi ASPI legati all’accordo di Smart Logistics, sono stati stanziati 3,05 milioni di euro per l’efficientamento dei flussi portuali in entrata e in uscita (IN/OUT) e 1,67 milioni per la security. Ulteriori 2 milioni di euro vengono destinati alla cybersecurity per l’adeguamento alla direttiva europea NIS2 e alle normative nazionali sulla protezione delle infrastrutture digitali critiche. A completare il capitolo tecnologico figurano 2,3 milioni di euro per l’acquisizione di software evolutivi e la progettazione del nuovo sistema dei varchi, oltre a 82 milioni di euro complessivi di spese in conto capitale.
Tra questi ultimi spiccano 41,97 milioni di euro destinati a nuove opere e manutenzioni straordinarie, che includono 19,66 milioni per il progetto Add on Cold Ironing e 5,2 milioni per la Nuova Diga di Vado. Spazio anche agli interventi di difesa passiva sulla viabilità e al miglioramento delle rampe del terminal ferroviario di Vado Ligure.
Il Comitato ha inoltre esaminato importanti dossier operativi e concessori, esprimendo parere favorevole all’autorizzazione richiesta da PSA Genova Pra’ per l’installazione di un innovativo impianto di rilevazione dei convogli ferroviari in ingresso e in uscita, finalizzato a incrementare la sicurezza e l’efficienza della movimentazione dei container nello scalo. Infine, il bilancio conferma la piena copertura per la pianta organica a 335 unità e un avanzo di amministrazione presunto di 85,84 milioni di euro a fine 2027.
