• 7 Ottobre 2026 00:10

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Italia e Danimarca uniscono le forze per la Blue Economy e la sicurezza marittima

Firmato un Memorandum of Understanding tra l’Ambasciata danese e l’ONTM. Focus su porti sostenibili, eolico offshore, transizione energetica e protezione delle infrastrutture strategiche.

Roma – Un nuovo e importante asse strategico si consolida tra l’Italia e la Danimarca nei settori della Blue Economy, dello sviluppo portuale sostenibile, della difesa e dell’innovazione tecnologica. L’accordo è stato sancito dalla firma di un Memorandum of Understanding (MoU) tra l’Ambasciatore di Danimarca in Italia, Peter Taksøe-Jensen, e il Presidente di ONTM – Osservatorio Nazionale Tutela del Mare, Roberto Minerdo, alla presenza del Prof. Sergio Prete, Delegato alla Portualità di ONTM.

L’intesa nasce con l’obiettivo di strutturare una collaborazione stabile tra istituzioni, imprese, centri di competenza e stakeholder dei due Paesi, mettendo a sistema le eccellenze italiane nel Mediterraneo e il modello di riferimento danese in materia di transizione energetica e tecnologie marittime.

Cinque sono i pilastri prioritari definiti dal Memorandum: lo sviluppo dei porti intelligenti e sostenibili orientati alla decarbonizzazione; la cooperazione industriale nella Blue Economy; l’impulso all’eolico offshore e alle tecnologie marittime avanzate; la sicurezza marittima, costiera e subacquea per la protezione degli asset strategici; e infine una cooperazione trasversale che unisce energia, difesa, spazio e gestione delle risorse idriche.

Come sottolineato dall’Ambasciatore Peter Taksøe-Jensen, l’intesa punta a trasformare le priorità comuni in iniziative concrete ad alto valore aggiunto. Sulla stessa linea il Presidente di Roberto Minerdo, il quale ha evidenziato come la tutela del mare richieda oggi una visione integrata capace di legare sostenibilità, sicurezza, innovazione e sviluppo economico, superando la tradizionale concezione dei porti per trasformarli in veri e propri hub energetici e tecnologici.