• 6 Ottobre 2026 00:17

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Assiterminal a Bruxelles. I terminalisti europei al centro della strategia UE per la portualità al 2035

Il presidente Tomaso Cognolato e il presidente della Commissione Europa Fabio Bucchioni hanno preso parte all’evento FEPORT al Parlamento Europeo. Tra i temi caldi: ETS marittimo, decarbonizzazione, competitività e sicurezza dei porti.

BRUXELLES — Una delegazione di vertice di Assiterminal ha portato le istanze della portualità italiana nel cuore delle istituzioni comunitarie. Il presidente Tomaso Cognolato e il presidente della Commissione Europa di Assiterminal Fabio Bucchioni hanno partecipato a Bruxelles all’evento intitolato “La strategia dell’UE per i porti: una rotta verso la leadership globale degli hub portuali europei entro il 2035”.

L’incontro, organizzato da FEPORT e ospitato al Parlamento Europeo dall’eurodeputato Matteo Ricci, Vicepresidente della Commissione Trasporti e Turismo, ha visto la moderazione della Segretaria Generale di FEPORT, Lamia Kerdjoudj. Il dibattito ha registrato la partecipazione di funzionari della Commissione europea — in rappresentanza delle direzioni generali DG CLIMA, DG HOME e DG ENV —, membri del Comitato economico e sociale europeo e delegati della Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF), mentre le conclusioni sono state affidate all’eurodeputato Sérgio Gonçalves, relatore del Parlamento europeo per la relazione d’iniziativa sulla Strategia portuale dell’Unione.

Al centro del confronto vi è stata l’analisi della futura Strategia portuale dell’UE, destinata a tracciare la rotta per la competitività, la resilienza e la sicurezza dei porti europei in vista del 2035. I terminalisti europei associati a FEPORT hanno affrontato temi cruciali per il settore: dal processo di revisione dell’ETS — con una particolare rimostranza sulla mancata esenzione delle grandi isole — alla proposta della Commissione per un nuovo quadro sugli appalti pubblici (Public Procurement Act).

Spazio anche al pacchetto sulla mobilità militare, al Cyber Security Act e alle politiche di aggiornamento e riqualificazione delle competenze dei lavoratori, attraverso i percorsi di upskilling e reskilling. Nel corso della giornata, FEPORT ha ribadito con forza l’urgenza di monitorare gli impatti dell’ETS marittimo sulla competitività degli scali europei, auspicando che i proventi generati da tale sistema vengano reinvestiti direttamente per sostenere i terminal nella transizione ecologica e nella decarbonizzazione. L’appuntamento ha confermato la centralità strategica dei porti e dei terminal nelle politiche di Bruxelles, ribadendo la necessità di bilanciare gli obiettivi ambientali e di sicurezza con la salvaguardia della competitività internazionale del sistema logistico europeo.