• 8 Ottobre 2026 01:44

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Dichiarazione dei redditi, scadenze d’autunno: cosa fare dopo il 30 settembre

Diredazione City

Ott 6, 2026

Dalla gestione degli acconti al 730 integrativo e ai modelli correttivi. L’impegno dell’assistente virtuale TributIAmo di Fondazione Aidr per semplificare il rapporto con il fisco.

Roma – Il 30 settembre non ha chiuso la partita della dichiarazione dei redditi. Termini e modelli archiviati, si apre ora la fase più delicata e spesso sottovalutata dai contribuenti: il controllo dei documenti, la correzione di eventuali errori e la gestione strategica degli acconti. Un percorso scandito da date cruciali e adempimenti specifici che, se ignorati, rischiano di trasformarsi in crediti persi, versamenti sovrastimati o errori trascinati nella propria posizione fiscale.

Il primo appuntamento sul calendario è fissato per il 12 ottobre. Entro questa data, il contribuente ha la facoltà di comunicare al sostituto d’imposta di non effettuare il secondo o l’unico acconto Irpef, oppure di ridurne l’importo. Per chi invece si accorge di aver commesso errori o omissioni, le strade variano a seconda dell’esito della correzione: entro il 26 ottobre, rivolgendosi esclusivamente a un Caf o a un professionista abilitato, è possibile presentare il 730 integrativo nel caso in cui la rettifica generi un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata. Qualora emerga invece un maggior debito o un minor credito, la regolarizzazione passa attraverso il modello Redditi PF, da trasmettere entro il 2 novembre.

Per evitare che la complessità burocratica si traduca in sanzioni o disagi, la Fondazione Aidr mette gratuitamente a disposizione di cittadini, commercialisti e Caf lo strumento TributIAmo (www.tributiamo.it). Si tratta di un assistente virtuale progettato per raccogliere e ordinare ricevute, fatture e Certificazioni Uniche. La piattaforma offre un archivio centralizzato, una dashboard per il monitoraggio delle scadenze, riepiloghi dettagliati e una chat basata sull’intelligenza artificiale collegata direttamente ai documenti caricati, agevolando così il confronto con l’intermediario di fiducia.

Come sottolinea Alessandro Alfano, responsabile dell’osservatorio digitale imprese, terzo settore e fisco della Fondazione Aidr: “La vera semplificazione fiscale non consiste nel lasciare il cittadino solo davanti a scadenze, modelli e portali. Con TributIAmo mettiamo intelligenza artificiale e organizzazione documentale al servizio di contribuenti, Caf, commercialisti, intermediari abilitati e sostituti d’imposta, senza sostituire la valutazione professionale”. L’esponente di Aidr lancia inoltre una proposta di dialogo istituzionale: “Nell’esclusivo interesse dei cittadini siamo disponibili a un confronto operativo su interoperabilità, alfabetizzazione fiscale e servizi digitali accessibili tra Ministero dell’Economia e delle Finanze, Agenzia delle Entrate, Sogei, Inps, Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e Consulta nazionale dei Caf. La tecnologia deve prevenire l’errore, non limitarsi a contabilizzarne le conseguenze”.