Presentato a Genova il programma del Salone Nautico di Puglia 2026: il presidente Giuseppe Meo traccia la rotta per valorizzare l’export, la portualità turistica e le imprese del Mezzogiorno in vista dell’appuntamento di ottobre al Marina di Brindisi.
Genova – Rafforzare la filiera nautica del Mezzogiorno, migliorare le infrastrutture della portualità turistica e sostenere concretamente le imprese nell’accesso ai mercati internazionali. Sono queste le direttrici strategiche indicate da Giuseppe Meo, presidente dello SNIM – Salone Nautico di Puglia, intervenuto oggi al Salone Nautico di Genova nell’ambito della presentazione dei saloni patrocinati da Confindustria Nautica per illustrare i contenuti della 22ª edizione della manifestazione, in programma dal 22 al 26 ottobre al Marina di Brindisi.
Il Sud del Paese possiede cantieri, tessuto imprenditoriale e competenze tecniche di altissimo profilo che devono poter crescere ed esprimere tutto il proprio potenziale competitivo sui mercati globali. Per raggiungere questo obiettivo occorre fare sistema, investendo con decisione sulla portualità turistica, sui processi di innovazione e sulla formazione specializzata, affiancando le aziende nel superamento di quegli ostacoli e di quei costi che spesso rendono più complessa la partecipazione ai grandi eventi fieristici internazionali.
I dati confermano la vivacità del settore: secondo il rapporto “La nautica in cifre” elaborato da Confindustria Nautica, la sola Puglia vanta una rete di 69 infrastrutture portuali e oltre 11 mila posti barca. Sul fronte dell’export, nel 2025 le esportazioni italiane di imbarcazioni da diporto hanno toccato quota 4,39 miliardi di euro, segnando un incremento del 2,6%. È in questo scenario di crescita che lo SNIM punta a consolidare e potenziare il posizionamento delle aziende meridionali. Un quadro avvalorato anche dal XIV Rapporto nazionale sull’economia del mare 2026, redatto dal Centro Studi Tagliacarne–Unioncamere e OsserMare, che certifica il ruolo nevralgico del Mezzogiorno, capace di generare il 34,2% del valore aggiunto diretto nazionale del comparto – pari a circa 27 miliardi di euro – e di concentrare il 39,9% dell’occupazione complessiva.
Tra le principali novità che caratterizzeranno l’edizione 2026 spicca il primo Forum delle imprese nautiche del Mezzogiorno, calendarizzato per il 23 ottobre. L’appuntamento vedrà il coinvolgimento diretto delle aziende provenienti da Puglia, Campania, Calabria, Basilicata e Sicilia, riunite attorno a un tavolo di confronto con Confindustria Nautica. La finalità della kermesse è confermarsi quale piattaforma di dibattito permanente sulle reali esigenze degli operatori, trasformando le istanze territoriali in proposte condivise a livello nazionale. Il percorso che unisce idealmente Genova a Brindisi ha l’obiettivo comune di edificare una filiera sempre più coesa, capace di attrarre nuovi investimenti, generare occupazione qualificata e valorizzare il ruolo strategico della Puglia e di tutto il Mezzogiorno all’interno dell’industria nautica nazionale e internazionale.
