Un mese e mezzo di pattugliamenti e tremila miglia percorse in Spagna al fianco della Guardia Civil contro l’immigrazione clandestina
Genova – Missione compiuta per l’equipaggio della Motovedetta CP 288. L’unità d’altura, in forza alla Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Genova, ha fatto rientro in porto nella mattinata di domenica, concludendo con successo l’operazione internazionale “J.O. Spain 2026”. Il dispositivo, svoltosi nelle acque territoriali spagnole, è stato condotto sotto l’egida e il coordinamento dell’Agenzia europea Frontex, con l’obiettivo di blindare le frontiere marittime comunitarie e monitorare i flussi migratori.
Il viaggio dei militari liguri era iniziato lo scorso 5 maggio, giorno in cui la motovedetta aveva mollato gli ormeggi all’ombra della Lanterna. A bordo un team specializzato composto da dieci militari della Guardia Costiera di Genova e due soccorritori marittimi (Rescue Swimmer), imbarcati appositamente per far fronte a scenari d’emergenza estremi. Una volta raggiunta la base operativa nel porto di Almería, nel sud della Spagna, l’unità italiana ha integrato le proprie forze con quelle della Guardia Civil spagnola in un articolato scacchiere di sicurezza internazionale.
I numeri tracciati al termine del dispiegamento fotografano un mese e mezzo di attività serrata e senza un attimo di sosta. La CP 288 ha solcato il Mar Mediterraneo occidentale per circa 3.000 miglia nautiche (l’equivalente di quasi 6.000 chilometri), accumulando oltre 300 ore di pattugliamento attivo. Un lavoro reso ancor più complesso dalle difficili condizioni meteomarine che hanno spesso caratterizzato l’area d’operazioni, costringendo i marinai italiani a misurarsi con forti raffiche di vento e mare grosso.
Nel dettaglio, la motovedetta italiana è stata impiegata in prima linea nella sorveglianza dei confini marittimi europei per il contrasto all’immigrazione irregolare, nel monitoraggio dei traffici illeciti e nella salvaguardia della vita umana in mare. Le operazioni si sono svolte in costante e perfetto raccordo con il Comando del Servizio Marittimo della Guardia Civil di Almería. Proprio il Comandante della struttura spagnola ha voluto esprimere un sentito elogio ai colleghi italiani, lodandone l’altissimo profilo professionale, lo spirito cooperativo e la profonda dedizione alla divisa dimostrati in ogni singolo intervento.
Il ritorno a casa della CP 288 mette così il sigillo a una missione di grande spessore sia operativo che umano. I dodici uomini della Guardia Costiera non solo hanno consolidato la capacità di cooperazione tattica con le autorità estere in scenari interforze, ma hanno riaffermato l’efficacia e i valori solidali del corpo italiano in un contesto internazionale sempre più delicato.
