• 7 Settembre 2026 13:49

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A Sant’Agnello debutta l’Italy Branch of The Nautical Institute: il futuro dello shipping riparte dalla formazione

Presentato all’ITS Accademia Marittima Meridionale il nuovo polo strategico per guidare i professionisti del mare tra transizione energetica, digitalizzazione e nuove sfide globali.

Venerdì 19 giugno, l’ITS Accademia Marittima Meridionale di Sant’Agnello, in provincia di Napoli, ha fatto da cornice alla presentazione ufficiale dell’Italy Branch of The Nautical Institute. Fondata nel 1972 e con sede nel Regno Unito, questa prestigiosa organizzazione internazionale non profit rappresenta i professionisti marittimi in oltre 50 Paesi. L’evento ha svelato un polo formativo d’eccellenza e all’avanguardia, unico nel suo genere in Italia, che si configura come un progetto strategico a lungo termine per rispondere alle concrete necessità di un mercato dello shipping in profonda trasformazione. La platea ha visto la partecipazione di leader internazionali del settore, esponenti politici, armatori, stakeholder, rappresentanti delle associazioni di categoria e dei centri di formazione.

Tra le principali missioni del Nautical Institute spicca la preparazione degli equipaggi attuali e futuri di fronte alle sfide cruciali del domani: dalla transizione energetica con l’adozione di combustibili alternativi alla sicurezza informatica, passando per la gestione delle tensioni geopolitiche e il supporto ai business plan armatoriali. L’obiettivo fondamentale resta fare sistema per guidare il settore verso decisioni migliori, incrementando la sicurezza e la sostenibilità ambientale, oltre a garantire la rappresentanza dei propri membri presso l’Organizzazione marittima internazionale (IMO).

I lavori della giornata si sono concentrati su due focus specifici: la transizione ecologica nell’industria dello shipping e l’evoluzione della formazione marittima, oggi sempre più legata a simulatori professionali ad alta tecnologia, alla digitalizzazione di bordo e all’analisi dei trend internazionali emergenti.

Ad aprire l’incontro è stato il Comandante Gennaro Arma, presidente della Italy Branch, che ha voluto richiamare il ruolo storico dell’Italia come nazione marittima, sottolineando l’urgenza di una forte sinergia tra tutti gli attori del comparto per governare le grandi transizioni in atto, dalla decarbonizzazione all’intelligenza artificiale. Gennaro Arma ha poi posto l’accento sul fattore umano, ricordando che la tecnologia da sola non basta e che saranno proprio le persone, con la loro competenza e leadership, a muovere lo sviluppo sicuro del trasporto marittimo.

Il dibattito sulla transizione energetica ha visto alternarsi al microfono esperti di rilievo globale come Walter Vervloesem, presidente del The Nautical Institute, gli ingegneri Gianpaolo Dalla Vedova e Panos Mitrou, rispettivamente Senior Vice President e Senior Vice President-Shipping Strategy di Lloyd’s Register, e il Capitano Giuseppe Spera, rappresentante permanente alternato dell’Italia presso l’IMO e le altre organizzazioni internazionali a Londra. Al tavolo dei relatori si sono succeduti anche la dottoressa Ivana Melillo, direttrice del dipartimento EE di GNV, e gli ingegneri Gianpiero De Cubellis di Wärtsilä e Tom H. Evensen di Jotun-Performance Coating.

La sessione dedicata alla formazione e all’innovazione tecnica ha invece beneficiato dei contributi del Capitano Fausto Ferrara per Wärtsilä Marine, dell’ingegner Emanuele Traversa di SIRM Italia e del professor Fabio Baldini della World Maritime University. Hanno infine arricchito il confronto il Capitano Reuben Lanfranco, consulente e formatore marittimo, il Capitano Carlo Landolfi dell’associazione IAM, insieme al dottor Giovanni Consoli e all’avvocato Martino Moioli, rispettivamente vicesegretario generale e responsabile delle relazioni industriali di Assarmatori.

Gennaro Arma, presidente della Italy Branch