Nuovi flussi di forniture e rincari record, l’analisi dell’osservatorio Bureau Veritas Commodities evidenzia i tempi lunghi per un ritorno alla normalità e il boom dei ricavi in Sudamerica
Le guerre e le tensioni geopolitiche internazionali stanno ridisegnando in modo profondo la mappa globale dell’agricoltura e dei mercati alimentari. A scattare la fotografia di questa vera e propria rivoluzione nelle provenienze dei prodotti è l’osservatorio privilegiato di Bureau Veritas, colosso internazionale che si è trovato a dover resettare i propri sistemi di controllo per garantire la sicurezza e la qualità dei flussi alimentari. Secondo il report diffuso da Bureau Veritas Commodities Italia, ogni shock energetico innesca inevitabilmente una reazione a catena che colpisce prima i fertilizzanti e poi i prodotti agricoli, una situazione che tende a cronicizzarsi nel giro di pochissime settimane, specialmente quando si verifica il blocco delle forniture da paesi chiave. È il caso dell’Ucraina per il grano o del Golfo Persico per i fertilizzanti.
L’analisi mette in luce come, a fronte di uno shock geopolitico rapidissimo, i tempi per una normalizzazione dei mercati siano invece lunghissimi, stimati anche in un decennio, periodo durante il quale i prezzi agricoli tendono a salire in modo repentino. Nel caso specifico del conflitto nell’est europeo, il vuoto di forniture lasciato da Russia e Ucraina è stato compensato solo al 57%. Questo deficit spiega il motivo per cui i listini rimangono elevati. Lo scenario più probabile delineato dagli esperti di Bureau Veritas Commodities prevede un rientro molto graduale dei prezzi tra il 2026 e il 2032, mantenendosi comunque su livelli superiori rispetto a quelli precedenti al 2020.
Il mercato agricolo che si prefigura per il 2030 sarà quindi caratterizzato da alta volatilità, prezzi di base elevati e una forte concentrazione geografica che manterrà in uno stato di costante vulnerabilità i paesi più fragili, almeno finché la capacità produttiva di Russia e Ucraina non tornerà a pieno regime. In questo quadro instabile, la divisione Commodities di Bureau Veritas ha potenziato i controlli sui flussi diretti verso l’Europa. Sfruttando una rete capillare in oltre 140 paesi, l’organizzazione riesce a monitorare le filiere anche nei nuovi bacini di produzione, assicurando la tracciabilità e la conformità agli standard europei ed internazionali di sicurezza alimentare.
La crisi ha generato anche nuovi equilibri economici globali, avvantaggiando nettamente i grandi esportatori agricoli del Sudamerica. L’Argentina ha registrato un balzo dei redditi agricoli del 45%, mentre il Brasile ha segnato un incremento del 50%. Guadagni più moderati ma stabili sono stati rilevati per Stati Uniti, Australia, India e Canada, con aumenti compresi tra il 20% e il 28%. Al contrario, l’Europa ha tratto un beneficio minimo, fermandosi a una crescita dei redditi agricoli del 15-20%, a causa dei costi di produzione rimasti elevati e della disponibilità limitata di terreni coltivabili.
Il settore agricolo resta comunque esposto ai rischi di blocco logistico nei trasporti marittimi e alle sanzioni sui fertilizzanti russi. Tuttavia, le catene di approvvigionamento alimentari hanno resistito meglio rispetto a comparti complessi come i semiconduttori, l’energia o i metalli rari, potendo contare su supply chain più semplici e diversificate. Un aiuto, seppur moderato nel breve periodo, è arrivato dalla tecnologia. L’agricoltura di precisione ha aumentato le rese del 10-15%, l’uso dei satelliti ha migliorato le previsioni meteo del 5-10% e le biotecnologie hanno spinto i raccolti del 20-30%.
Sebbene queste innovazioni non siano ancora sufficienti a contrastare del tutto gli shock climatici e geopolitici attuali, l’impatto tecnologico diventerà decisivo nel prossimo decennio. Secondo le stime, l’agricoltura di precisione diventerà uno standard globale con un’adozione del 60-70%, i satelliti monitoreranno fino all’90% dei campi coltivati, mentre la genomica avanzata e l’intelligenza artificiale permetteranno di sviluppare varietà resistenti e previsioni di mercato sempre più accurate.
