• 14 Agosto 2026 15:34

Seareporter.it

Quotidiano specializzato in politica dei trasporti marittimi

Re2sources punta al podio del biometano in Italia e chiude il bilancio con ricavi in crescita e nuovi soci esteri

Il gruppo accelera sulla transizione energetica grazie al piano industriale di Bionet e lancia un appello al governo per i fondi europei all’economia circolare

Il mercato italiano delle energie rinnovabili vede scalare una nuova pretendente ai vertici della filiera del gas verde. Il Gruppo RE2sources ha chiuso l’esercizio finanziario 2025 mettendo sul tavolo un’ambizione dichiarata, ovvero quella di conquistare il podio dei produttori di biometano in Italia. Si tratta di un traguardo supportato da un piano industriale di crescita accelerata che punta sull’aumento dei volumi produttivi, sull’integrazione della catena del valore e su una serie di mirate operazioni di fusione e acquisizione. L’azienda si presenta al mercato forte di un anno di consolidamento strutturale incentrato sull’efficienza degli impianti e sulla solidità dei conti, con ricavi aggregati che hanno toccato i 28,5 milioni di euro e un margine di contribuzione pari a 13,3 milioni di euro.

Il vero motore della crescita dell’ultimo anno è stato il progetto Bionet, fiore all’occhiello tecnologico del gruppo. Nel corso del 2025 è stata infatti ultimata la prima fase di questo impianto all’avanguardia che, una volta entrato pienamente a regime, sarà in grado di trattare ben 54.000 tonnellate all’anno di frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata. Sul piano della produzione energetica, il sito di riferimento della società ha già superato i 30.700 MWh di biometano immessi in rete. Parallelamente, gli altri siti del gruppo hanno completato importanti interventi di potenziamento infrastrutturale, che vanno dal raddoppio dei sistemi di osmosi inversa all’efficientamento del trattamento delle acque, i cui benefici economici inizieranno a farsi sentire sui bilanci già dai prossimi trimestri.

La strategia di espansione ha trovato una sponda decisiva nella comunità finanziaria internazionale, attirando l’interesse di investitori esteri. L’ingresso del fondo VE1 all’interno della compagine societaria, al fianco di Arjun, ha garantito al gruppo le risorse strategiche necessarie a sostenere gli investimenti nel medio e lungo periodo. Con immobilizzazioni nette che superano i 220 milioni di euro, un patrimonio netto di 201,1 milioni e un livello di indebitamento decisamente sotto controllo, fermo al 10% nel rapporto tra debito e patrimonio, la società si posiziona come una realtà solida e pronta a raccogliere i frutti della redditività dei propri asset infrastrutturali.

La governance aziendale guarda con ottimismo alle sfide della transizione ecologica, lanciando anche un messaggio alle istituzioni. Il presidente di RE2sources, Alessandro Massone, ha evidenziato come il 2025 sia stato un anno di investimenti fondamentali per la sicurezza energetica del Paese, auspicando che il governo decida di destinare una parte dei 14 miliardi di euro stanziati dall’Unione Europea proprio allo sviluppo dell’economia circolare. Una visione condivisa dall’amministratore delegato Carlo Gonella, che ha confermato la piena maturità operativa dei siti industriali dopo averne risolto le criticità tecniche, mentre il direttore finanziario Davide Marzaro ha ribadito la validità del modello di business, ricordando che i frutti economici di questi complessi asset infrastrutturali emergeranno in modo progressivo e costante nei prossimi esercizi.