Il numero uno del Gruppo FS Stefano Antonio Donnarumma sale a bordo dei primi convogli per il test della linea da 3,2 miliardi che debutterà a inizio 2027
I lavori per la realizzazione e l’attivazione della nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità e Alta Capacità tra Brescia Est e Verona procedono nel pieno rispetto del cronoprogramma. L’opera rappresenta un asse strategico fondamentale per il completamento della rete AV nazionale e costituisce una parte integrante del Corridoio Mediterraneo TEN-T. Conclusi ormai i lavori relativi alle opere civili, alla posa dei binari e all’installazione di tutti gli apparati tecnologici di ultima generazione, sono state ufficialmente avviate le corse prova dei treni lungo l’intera tratta. Si tratta di un passaggio essenziale e obbligato per la verifica tecnica della linea, determinante all’interno del percorso autorizzativo che condurrà prima al collaudo finale dell’infrastruttura e successivamente all’entrata in servizio commerciale per i passeggeri, prevista per il primo trimestre del 2027.
A testimoniare l’alto valore strategico dell’opera per il sistema Paese, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane, Stefano Antonio Donnarumma, ha voluto partecipare personalmente questa mattina alle prime corse di prova. Il manager ha sottolineato come questa fase rappresenti un momento cardine nel potenziamento ferroviario italiano, evidenziando il piano industriale volto ad ampliare l’accessibilità all’Alta Velocità attraverso il raddoppio dell’estensione della rete nazionale, destinata a passare dagli attuali 1.100 a oltre 2.000 chilometri totali. Con il completamento di questo asse, ha spiegato Stefano Antonio Donnarumma, si rafforza la connessione con i principali corridoi europei all’interno di un’infrastruttura integrata che permetterà di assorbire l’aumento della domanda, stimato in un incremento fino al 30% dei passeggeri complessivi, a beneficio di territori, cittadini e imprese.
La nuova linea ferroviaria si sviluppa per circa 48 chilometri attraversando le regioni Lombardia e Veneto e toccando da vicino ben 11 comuni, correndo in gran parte affiancata al tracciato dell’autostrada A4 Milano-Venezia e alla storica linea ferroviaria convenzionale. L’attivazione di questo moderno corridoio permetterà di separare in modo netto i flussi di traffico dei treni veloci da quelli locali e regionali, incrementando la capacità complessiva della rete e migliorando in modo sensibile i livelli di regolarità e puntualità sia per i servizi passeggeri sia per il trasporto delle merci. Insieme alle tratte già operative Milano-Treviglio e Treviglio-Brescia, l’opera compone il mosaico del collegamento veloce Milano-Venezia.
L’entrata in funzione della Brescia-Verona, seguita nei mesi successivi dal completamento della tratta Verona-Vicenza, segnerà la definitiva estensione verso est della rete e un passo decisivo per la piena realizzazione della cosiddetta “T” dell’Alta Velocità italiana, oggi strutturata sull’asse verticale e orizzontale Torino-Milano-Bologna-Firenze-Roma-Napoli. Dal punto di vista economico e occupazionale, la realizzazione della linea ha richiesto un investimento complessivo di circa 3,2 miliardi di euro, finanziato anche attraverso le risorse del PNRR. Il cantiere registra oggi un avanzamento dei lavori superiore al 90% e ha visto il coinvolgimento negli anni di oltre 6.000 persone tra tecnici e maestranze, insieme a una filiera produttiva di più di 800 aziende specializzate.
