• 31 Ottobre 2026 11:56

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XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico: a Paestum l’edizione dei record tra innovazione digitale, aree interne e turismo accessibile

Dal 29 ottobre al 1 novembre 2026 torna a Paestum la prestigiosa kermesse internazionale dedicata al turismo culturale e all’archeologia. Oltre 170 conferenze, 750 relatori, la spinta del Piano Mattei per il Mediterraneo e le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale applicata ai beni culturali.

PAESTUM — Il fascino millenario della storia incontra le sfide tecnologiche e strategiche del turismo contemporaneo. Prende il via oggi, mercoledì 29 ottobre, per concludersi sabato 1 novembre, la ventottesima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA), l’appuntamento di rilievo internazionale ideato e diretto da Ugo Picarelli. Ospitata nella storica cornice di Paestum e promossa in collaborazione con la Regione Campania, la manifestazione si conferma il più importante evento globale dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e archeologico.

Grandi ospiti e focus internazionali a Paestum

L’edizione 2026 registra una partecipazione istituzionale di altissimo profilo, testimoniata dalla presenza di ministri, sottosegretari, ambasciatori e delegazioni estere provenienti da Paesi come Albania, Giordania, Palestina, Tunisia, Azerbaigian ed Estonia, coordinate dall’AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo). Tra le personalità di spicco attese figurano il Ministro della Cultura e del Turismo della Turchia Mehmet Nuri Ersoy, le Vice Ministre del Turismo e della Cultura dell’Albania Marinela Prifti e Lira Pipa, il Vice Ministro degli Affari Esteri Edmondo Cirielli, il Vice Presidente del Senato Gian Marco Centinaio, il Sottosegretario di Stato alla Cultura Pietro Cannella e il Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e Trasporti Antonio Iannone.

Il fitto programma della quattro giorni si articola attorno a 170 conferenze e vede la partecipazione di 750 relatori distribuiti su sedici sezioni tematiche. All’interno del salone espositivo, che si sviluppa su una superficie di 5.000 metri quadrati con 150 espositori in rappresentanza di quindici regioni italiane e dieci Paesi esteri, un ruolo centrale è occupato dal Ministero della Cultura. Quest’ultimo allestisce uno spazio di oltre 500 mq con cinquanta incontri, ventitré laboratori e la presenza di ventidue istituti statali autonomi tra parchi, musei e direzioni regionali, ponendo al centro i grandi temi del Piano Olivetti per la Cultura e del Piano Mattei per il Mediterraneo.

Aree interne, turismo accessibile e la conferenza d’apertura europea

I temi portanti di questa ventottesima edizione sono lo sviluppo delle aree interne e la promozione di un turismo culturale pienamente inclusivo e accessibile. La giornata inaugurale si apre con la conferenza internazionale Quali turismo e cultura nel quadro finanziario pluriennale 2028-2034, curata dal Parlamento europeo in Italia e dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia, alla quale intervengono figure di primo piano del mondo accademico, aeroportuale ed economico, tra cui il direttore Carlo Corazza, l’assessore regionale al Turismo Vincenzo Maraio, il presidente di Assaeroporti Carlo Borgomeo e il commissario straordinario dell’ENAC Carlo Mearelli. Nel corso dell’evento, Salvio Capasso di SRM Studi e Ricerche per il Mezzogiorno presenta il nuovo rapporto dell’Osservatorio Turismo 2026.

Gli approfondimenti dedicati alle aree interne e all’accessibilità — quest’ultima approfondita anche grazie al contributo di esperti come Gualtiero Carraro e il presidente di Village for all Roberto Vitali — puntano a favorire la scoperta di siti meno noti attraverso l’abbattimento delle barriere fisiche e digitali. Parallelamente, la Regione Campania, con gli assessorati al Turismo e alla Cultura guidati rispettivamente da Vincenzo Maraio e Onofrio Cutaia, dedica ampi spazi alla valorizzazione dei musei locali e dei siti minori come motori di crescita territoriale.

Premi prestigiosi, archeologia subacquea e innovazione digitale

La BMTA celebra anche quest’anno le eccellenze mondiali dell’archeologia e della divulgazione attraverso i suoi riconoscimenti storici. L’International Archaeological Discovery Award “Palmyra” per la migliore scoperta del 2025 viene assegnato al Parco Archeologico di Pompei — ritirato dal direttore Gabriel Zuchtriegel — per la grande sala da banchetto affrescata e dedicata al corteo di Dioniso, mentre lo Special Award premia la testa di fanciulla in terracotta rinvenuta a Vulci. Il prestigioso Premio Paestum va al ministro turco Mehmet Nuri Ersoy, al CEO del Grand Egyptian Museum Ahmed Ghoneim e al Capo Dipartimento del Ministero della Cultura Alfonsina Russo, mentre il Premio Sebastiano Tura valorizza le eccellenze dell’archeologia subacquea internazionale.

Spazio di primo piano viene riservato all’innovazione tecnologica con il ventennale di ArcheoVirtual, la mostra realizzata in collaborazione con il CNR ISPC e la Digital Library del Ministero della Cultura. Quest’anno l’esposizione introduce soluzioni all’avanguardia per l’accessibilità sensoriale — come i plastici tattili stampati in 3D per non vedenti a Palmanova — e progetti di gamification immersiva come Brancacci Chronicles, un gioco di ruolo multiplayer basato sulla realtà virtuale per esplorare la Cappella Brancacci. Parallelamente, presso il Museo Archeologico Nazionale, la mostra ArkeologIA curata da Carraro Lab offre ai visitatori un viaggio immersivo tra intelligenza artificiale conversazionale, avatar storici come Virgilio, glossari tridimensionali e laboratori di Time Travel.

La manifestazione si completa con il workshop B2B di sabato 31 ottobre, che mette a confronto i buyer turistici europei selezionati dall’Enit con i tour operator italiani, e con i tradizionali laboratori di archeologia sperimentale, che permetteranno al pubblico di riscoprire da vicino le tecniche artigianali, la cucina e le tradizioni delle antiche civiltà mediterranee.