• 31 Ottobre 2026 11:55

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125 Anni di Confitarma al Servizio del Paese

L’Assemblea Pubblica di Confindustria celebra la storia e il futuro dell’industria marittima italiana alla presenza del Capo dello Stato.

Roma – L’Auditorium della Tecnica di Confindustria ha ospitato l’Assemblea Pubblica per i 125 anni di Confitarma, un anniversario di grande rilievo celebrato alla presenza del Capo dello Stato, che ha voluto rivolgere il proprio augurio agli armatori italiani e alle comunità marinare.

Nel corso della sua relazione, il presidente di Mario Zanetti ha ripercorso la storia secolare della Confederazione, intrecciandola con gli ottant’anni della Repubblica e ribadendo il valore imprescindibile dell’industria marittima per il sistema economico e sociale nazionale. Richiamando la natura strategica del comparto, Mario Zanetti ha sottolineato come le imprese armatoriali italiane operino sui mercati globali gestendo una flotta superiore a 1.100 unità, fondamentale per assicurare gli approvvigionamenti energetici, la continuità territoriale e la movimentazione di circa il 60% del commercio estero italiano via mare.

Il dibattito ha posto l’accento su quattro direttrici prioritarie per il futuro del settore: la sicurezza delle rotte, la transizione energetica, la competitività e la valorizzazione del lavoro marittimo. Sotto il profilo della sicurezza, Mario Zanetti ha invocato un’azione coordinata a livello europeo per proteggere la navigazione, mentre sul fronte ambientale ha sollecitato un Patto nazionale capace di reimpiegare le risorse dell’ETS per l’innovazione tecnologica e il rinnovo delle flotte.

Le richieste dell’armamento guardano inoltre alla semplificazione normativa e fiscale, a una governance portuale più efficiente e al rafforzamento della formazione per attrarre le nuove generazioni verso le professioni del mare. L’intervento si è chiuso con un forte richiamo all’orgoglio imprenditoriale, delineando la prospettiva di un’Italia sempre più consapevole della propria vocazione marittima e pronta a tradurla in un pilastro della forza industriale e strategica nazionale.

Nel corso ell’Assemblea Pubblica per i 125 anni di Confitarma, il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha tracciato un bilancio profondo e istituzionale del ruolo della marineria italiana, definendola una vera e propria rotta che si fonde con la storia stessa della nazione. Rivolgendo un cordiale saluto al Ministro Nello Musumeci, al Vice Ministro Maurizio Leo e a tutti i presenti, il Presidente ha ricordato come l’Italia, forte di oltre settemila chilometri di coste, sia profondamente debitrice e al tempo stesso protagonista della civiltà del mare. Un settore, quello della blue economy, che oggi contribuisce in modo decisivo alla vita nazionale con l’11% del PIL e una forte incidenza sull’occupazione e sulla logistica.

Richiamando il passato, Sergio Mattarella ha rievocato i sacrifici della Marina Mercantile durante la Seconda guerra mondiale — costata oltre milletrecento navi affondate e settemila marinai caduti — e la successiva, straordinaria opera di ricostruzione del dopoguerra guidata dal governo di Alcide De Gasperi, passata attraverso l’acquisizione delle navi Liberty e i provvedimenti di incentivo come la legge Cappa del 1952. Da quel patrimonio di resilienza è nata la flotta moderna, capace oggi di unire elevati contenuti tecnologici, innovazione e un ruolo chiave nella transizione ambientale, come sottolineato dal presidente di Confitarma Mario Zanetti.

Il Capo dello Stato si è poi soffermato sulle criticità geopolitiche globali che minacciano la libertà di navigazione, pilastro fondamentale del commercio internazionale. Di fronte alle tensioni nel Mar Nero, nel Mar Rosso, nello Stretto di Hormuz e alle minacce della pirateria, Sergio Mattarella ha ribadito la necessità di regole condivise e di una cooperazione internazionale efficace, lodando l’impegno della Marina Militare italiana e delle missioni europee come la Eunavfor Aspides. Infine, il Presidente ha ricordato le fondamentali operazioni di soccorso humanitario condotte nel Mediterraneo in sinergia con la Guardia Costiera e le Capitanerie di Porto, ribadendo che il mondo marittimo resta un naturale vettore di pace, coesione e progresso per l’intera Repubblica.