• 23 Ottobre 2026 20:49

Seareporter.it

Quotidiano specializzato in politica dei trasporti marittimi

Palermo e Sicilia regine del mare. Record di passeggeri e boom crocieristico nel 2026 e 2027

Presentati all’Italian Cruise Day i dati che proiettano i porti siciliani ai vertici nazionali: oltre un milione di crocieristi a Palermo e la prospettiva del primato italiano per toccate nave nel 2027

LIVORNO – La Sicilia si conferma uno dei motori pulsanti della crocieristica italiana e mediterranea. In occasione della tredicesima edizione dell’Italian Cruise Day di Livorno, forum di riferimento ideato e organizzato da Risposte Turismo, sono stati svelati i dati che certificano la crescita inarrestabile del porto di Palermo e dell’intero sistema della Sicilia occidentale. Lo scalo palermitano si appresta a chiudere l’anno con 1.005.665 passeggeri movimentati (+0,9% sul 2025), consolidando il quarto posto nella classifica nazionale – dietro Civitavecchia, Napoli e Genova – e la decima piazza nell’intero bacino del Mediterraneo.

A sorridere è l’intero sistema gestito dall’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, che si posiziona al quarto posto in Italia tra le AdSP con una previsione di 1.035.852 passeggeri e 386 toccate nave. Se il 2026 segna il consolidamento dei record, è il 2027 a delineare uno scenario di ulteriore accelerazione: grazie a 1.258 toccate previste nell’isola e a una stima di 1.204.508 passeggeri a Palermo (+19,8%), la Sicilia punta dritta alla leadership nazionale per numero di toccate nave. Un exploit che si inserisce in un quadro nazionale eccezionale, trainato dai record estivi e da previsioni che a fine anno porteranno l’Italia a superare i 15,4 milioni di passeggeri movimentati.

«La sfida, oggi, non è soltanto far crescere i numeri, ma trasformare questa crescita in valore per i territori», ha dichiarato Annalisa Tardino, presidente dell’AdSP del Mare di Sicilia occidentale. «Il superamento del milione di passeggeri a Palermo e le prospettive per il 2027 confermano la competitività dei nostri porti e la forza attrattiva della Sicilia. Ma il vero risultato si misura nella capacità di generare ricadute economiche, occupazione e nuove opportunità per le comunità locali. È su questo che dobbiamo continuare a lavorare, investendo nella qualità delle infrastrutture, nell’efficienza dei servizi e in una sempre maggiore integrazione tra porti e città».