• 22 Ottobre 2026 16:39

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Gruppo FS, investimenti record e Alta Velocità: la strategia di Tommaso Tanzilli per la mobilità del futuro

Presidente FS, Tommaso Tanzilli,

Dai 1.300 cantieri in Italia alla “Metropolitana d’Europa”: i piani per collegare territori e superare i confini nazionali

La rete ferroviaria italiana vive una stagione di trasformazione senza precedenti, tra cantieri diffusi, innovazione tecnologica e una visione che guarda decisamente oltre i confini nazionali. A delineare questa strategia è stato il presidente del Gruppo FS, Tommaso Tanzilli, intervenuto alla prima edizione di CFMT On Stage, l’evento organizzato a Milano dal Centro di Formazione Management del Terziario.

Nel corso di un’intervista condotta dal giornalista de Il Sole 24 Ore Luca De Biase, Tommaso Tanzilli ha evidenziato come le grandi opere infrastrutturali non si limitino a rispondere a una domanda di mobilità esistente, ma abbiano la capacità concreta di crearne una nuova. Un esempio emblematico è rappresentato dalla dorsale Alta Velocità Torino-Salerno, inaugurata nel dicembre 2009, che ha rivoluzionato abitudini e tempi di spostamento quotidiano tra grandi hub come Roma, Napoli, Milano e Torino.

Oggi lo sforzo industriale del Gruppo si misura attraverso numeri imponenti: circa 1.300 cantieri quotidianamente attivi sulla rete, di cui 700 dedicati a nuove opere e 600 alla manutenzione e al potenziamento, supportati da investimenti previsti da RFI pari a circa 12 miliardi di euro nel 2026. A questi si affiancano i circa 25 miliardi di euro legati all’attuazione del PNRR, che hanno impresso un’accelerazione decisiva alla realizzazione delle infrastrutture e al monitoraggio delle attività.

Tra i progetti chiave al centro del piano figurano i collegamenti strategici nel Mezzogiorno. Sulla tratta Napoli-Bari i primi interventi hanno già ridotto i tempi di viaggio a tre ore e mezza, con l’obiettivo di scendere a circa due ore a conclusione dei lavori. In Sicilia, il potenziamento dell’asse Palermo-Catania-Messina punta a dimezzare i tempi di percorrenza tra Palermo e Catania, mentre l’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria ridurrà il collegamento con Roma a circa quattro ore. Nel Nord Italia prosegue l’avanzamento sulla Brescia-Verona-Vicenza, nodo cruciale per il Corridoio Mediterraneo e per la separazione dei flussi veloci da quelli regionali.

La crescita del Gruppo FS punta con decisione anche all’Europa, considerata ormai a tutti gli effetti un mercato domestico. L’obiettivo è la realizzazione di una vera e propria «Metropolitana d’Europa», con collegamenti frequenti e competitivi che uniscano le grandi metropoli del continente. Ai servizi Frecciarossa già operativi in Francia e Spagna si affiancheranno presto i collegamenti tra Roma, Milano e Monaco di Baviera. La tabella di marcia prevede inoltre l’estensione verso Berlino nel 2028 e il collegamento Parigi-Londra a partire dal 2029, per un mercato ferroviario europeo sempre più integrato e privo di barriere tecnologiche.