• 7 Settembre 2026 15:04

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Salute mentale in barca a vela

Dodici adulti in viaggio da Messina a Palermo per l’autonomia e l’inclusione

Genova – La terapia si fa in mare aperto, issando le vele e condividendo gli spazi ristretti di un brigantino. Dal 14 al 18 luglio, dodici adulti tra i 20 e i 50 anni, afferenti al Centro di Salute Mentale di Bordighera, prenderanno il largo sulla rotta Messina-Palermo a bordo di Nave Italia. L’iniziativa rientra nella seconda edizione del progetto “Vento di Ponente – cambio di rotta”, promosso dal Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze di ATSL – Area 1, un percorso che punta a integrare le tradizionali cure ambulatoriali con un’esperienza educativa e strutturata ad alta intensità relazionale.

L’obiettivo della navigazione è stimolare l’autonomia, rafforzare le competenze sociali e contrastare l’isolamento dei partecipanti, che saranno chiamati a collaborare attivamente con l’equipaggio della Marina Militare nella gestione quotidiana del brigantino della Fondazione Tender To Nave Italia. Le sfide del mare diventano così metafora e strumento per sviluppare nuove capacità di adattamento, da spendere poi nella quotidianità.

A guidare il gruppo sarà l’équipe multidisciplinare del Centro di Salute Mentale di Bordighera, coordinata dal Direttore del Dipartimento, il dottor Marco Mollica, e composta dalle psicologhe Svenja Carlone (capoprogetto) e Debora Aricò, dall’educatrice professionale Elena Triveri e dalla terapista della riabilitazione psichiatrica Claire Bernocchi. Sotto il claim “Nuovo equipaggio, nuovi approdi”, l’edizione 2026 rinnova una formula che lo scorso anno ha già dato risultati estremamente positivi, ampliando la rete di supporto grazie al coinvolgimento di numerose realtà locali e istituzionali, tra cui la Croce Rossa di Sanremo, il Nucleo Carabinieri CITES di Imperia, il Lions Club Sanremo, l’Associazione “Gli Amici di Colombo”, il Motoclub CCMotorday e il Centro Provinciale Formazione Professionale “G. Pastore”.

Il Direttore di ATSL – Area 1, il dottor Marino Anfosso, ha sottolineato come questo progetto dimostri che la salute mentale può e deve diventare un patrimonio condiviso della comunità, lodando la sinergia tra servizi sanitari, istituzioni e volontariato come esempio concreto di inclusione sociale. Una visione condivisa da Marco Gagliani, project manager della Fondazione Tender To Nave Italia ETS, che ha evidenziato il valore terapeutico del mettersi in gioco in gruppo, dove le emozioni si trasformano da barriere a punti di collegamento, aprendo nuove prospettive di relazione.

La campagna 2026 di Nave Italia non si ferma qui: il viaggio proseguirà fino al 31 ottobre toccando 19 porti italiani e accogliendo oltre 400 partecipanti tra ragazzi e accompagnatori. Dopo la tappa siciliana con il centro di Bordighera, il brigantino ospiterà diverse realtà associative, tra cui Casa Ronald McDonald Italia, la Confederazione Nazionale delle Misericordie e i Giovani Diabetici di Novara, confermando il mare come uno straordinario spazio di crescita, riabilitazione e solidarietà.