• 7 Settembre 2026 13:48

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Riforma portuale e competitività del settore marittimo al centro del confronto tra Confitarma e Ministero dei Trasporti

Il punto sull’incontro tra il Vice Ministro Edoardo Rixi e il Presidente Mario Zanetti dedicato alla nuova governance e alla tutela dell’armamento italiano

Roma -La riforma della governance portuale è stata al centro del tavolo di lavoro promosso dalla Confederazione Italiana Armatori, che si è tenuto nella Sala riunioni Angelo Costa di Confindustria tra il Consiglio Generale di Confitarma e il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi. L’incontro è stato organizzato per approfondire la prospettiva dell’armamento nazionale su un provvedimento destinato a ridefinire in modo significativo gli assetti del sistema marittimo e portuale italiano.

I lavori si sono aperti con la relazione introduttiva del Presidente di Confitarma e Special Advisor Economia del mare di Confindustria Mario Zanetti, il quale ha ribadito la volontà dell’associazione e del suo Consiglio di contribuire in modo costruttivo al percorso di perfezionamento del Disegno di Legge, mettendo a disposizione l’esperienza diretta dell’industria armatoriale e la visione di chi opera quotidianamente nel raccordo tra nave, porto e logistica. Nel suo intervento, Mario Zanetti ha ricordato che ogni azienda in Italia ha a che fare con il mare, evidenziando come qualsiasi riforma della portualità non possa prescindere dalla competitività dell’industria marittima nazionale e delle sue navi.

Il Presidente Mario Zanetti e il Vice Ministro Edoardo Rixi hanno concordemente evidenziato la necessità di perseguire con determinazione la semplificazione del settore armatoriale, elemento ritenuto fondamentale per accrescere la competitività del comparto e rafforzare la capacità di reazione del sistema marittimo-portuale e dell’intero Paese.

Entrando nel merito del provvedimento, Mario Zanetti ha sottolineato la rilevanza di un quadro normativo in grado di rafforzare l’efficienza, la competitività e la governance strategica del sistema portuale, articolando le proprie riflessioni su tre pilastri principali. Il primo ambito riguarda la governance nazionale e l’assetto istituzionale, con riferimento alla nascita della cabina di regia centrale e di Porti d’Italia S.p.A., alla natura pubblica del nuovo soggetto, alla ripartizione delle competenze con le Autorità di Sistema Portuale, al regime concessorio e al ruolo dei porti esterni alla rete TEN-T. Il secondo tema affronta la sostenibilità economico-finanziaria, analizzando i meccanismi di finanziamento della nuova società, i potenziali impatti sui bilanci delle Autorità di Sistema Portuale e il rischio di aumenti di tasse e canoni che potrebbero penalizzare la competitività dello scalo nazionale. Infine, il terzo punto riguarda la governance partecipata e la rappresentanza dell’armamento, ponendo l’accento sulla necessità di garantire un coinvolgimento strutturato delle rappresentanze imprenditoriali e dell’industria armatoriale in ciascuna realtà portuale, anche alla luce del pluralismo associativo attuale.

Da parte sua, il Vice Ministro Edoardo Rixi ha offerto un’ampia e dettagliata analisi della visione del Governo, confermando l’apertura dell’esecutivo all’accoglimento dei contributi e delle proposte migliorative avanzate dagli stakeholder del settore marittimo.

All’evento hanno preso parte e fornito il proprio contributo tecnico e istituzionale Donato Liguori, Direttore Generale per i Porti, la Logistica e l’Intermodalità del MIT, Roberto Petri, Presidente di Assoporti, e Stefano Zunarelli, professore e avvocato esperto di Diritto dei Trasporti e della Navigazione, dopo i saluti introduttivi portati dall’On. Maria Grazia Frijia, componente della IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati e relatrice del DDL AC 2925.