• 14 Ottobre 2026 16:30

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Porti di Napoli e Salerno: la propaganda “social” dell’AdSP festeggia le merci e nasconde il vuoto su passeggeri e crociere

DiCatello Scotto Pagliara

Ott 14, 2026

Nel primo semestre 2026 l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale affida a un post su LinkedIn i dati sui traffici. Ma il quadro offerto è parziale e solleva non pochi interrogativi.

Ecco i dati ufficiali così come diffusi dall’AdSP:

Primo semestre 2026: cresce il traffico merci nei porti di Napoli e Salerno.

Tra gennaio e giugno di quest’anno i due scali campani hanno movimentato oltre 16 milioni di tonnellate di merci, il 2% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

A trainare la crescita è soprattutto il traffico container, che supera i 6 milioni di tonnellate con un aumento del 7,8%. Salerno è lo scalo che cresce di più: 6,7 milioni di tonnellate movimentate (+6,8%), con risultati positivi in tutte le tipologie di traffico.

Napoli, con 9,3 milioni di tonnellate, mantiene volumi complessivi sostanzialmente stabili e cresce dell’8,7% nello stesso comparto.

Un risultato che consolida il ruolo dei porti campani al servizio delle imprese e dei traffici del Mediterraneo. L’AdSP del Mar Tirreno Centrale continua a lavorare per garantire questa crescita, investendo in infrastrutture più moderne, collegamenti più efficienti con il territorio e un modello portuale sempre più sostenibile.

Il rovescio della medaglia: un bilancio a metà che scappa dal confronto trasparente

Leggere questa nota fa piacere per la tenuta del comparto industriale e dei container, ma analizzandola nel dettaglio — e soprattutto considerando dove è stata pubblicata e cosa è stato omesso — emergono criticità profonde che meritano di essere sottolineate:

  1. La trasparenza “da social” anziché istituzionale: È anomalo, per usare un eufemismo, che dati statistici ed economici di tale rilevanza vengano affidati a un post social su LinkedIn piuttosto che a un comunicato ufficiale diramato nelle forme canoniche e pubblicato con tutti i crismi nella sezione trasparenza o sala stampa del sito dell’AdSP. Ridurre la rendicontazione pubblica a una vetrina social rischia di trasformare la comunicazione istituzionale in un’operazione di personal branding o marketing aziendale.

  2. Il silenzio assordante sul traffico passeggeri (servizi di linea): Non viene spesa una sola parola sui collegamenti marittimi di linea (traghetti e aliscafi) che collegano Napoli e Salerno con le isole del golfo (Capri, Ischia, Procida) e le altre destinazioni. Ignorare questo settore significa dimenticarsi di un pilastro sociale ed economico vitale per la mobilità dei residenti, dei pendolari e dei flussi turistici locali, lasciando nel totale oblio lo stato di efficienza o le criticità di questo servizio.

  3. Il buio totale sul comparto crocieristico: Napoli è storicamente uno dei porti leader nel Mediterraneo per le crociere. Omettere del tutto i dati relativi a questo comparto in un periodo cruciale come il primo semestre dell’anno solleva dubbi legittimi e pesanti: si tratta di una stagnazione preoccupante, di un calo rispetto al 2025 o di una gestione dei flussi turistici che si è preferito non rendicontare?

Le conclusioni:

Celebrare il successo della sola logistica merci a mezzo social, dimenticandosi completamente di passeggeri e crociere, trasforma una nota ufficiale in un esercizio di facciata. Un’Autorità di Sistema Portuale dovrebbe garantire dati completi, tracciabili sui canali istituzionali e trasparenti al 100%, e non limitarsi a raccontare sui social solo la metà che fa comodo.