• 13 Ottobre 2026 03:33

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Logistica e sostenibilità, l’Unione Interporti Riuniti al centro di Green Logistics Expo

A Padova nasce un Hub integrato per connettere imprese, infrastrutture e sviluppo della rete merci nazionale

Padova – L’appuntamento con la logistica del futuro sceglie il Veneto come baricentro strategico. In occasione di Green Logistics Expo, la fiera di settore in calendario a Padova dal 14 al 16 ottobre 2026, UIR – Unione Interporti Riuniti lancia un’iniziativa ad alto valore aggiunto: un vero e proprio Hub dell’Intermodalità e della Logistica. L’obiettivo va ben oltre la consueta vetrina fieristica: l’ente intende strutturare un laboratorio permanente di confronto e collaborazione per valorizzare l’intera filiera del trasporto merci e consolidare la competitività economica dell’Italia.
La presenza di UIR alla kermesse padovana testimonia un percorso strutturato volto a ribadire la centralità degli interporti sul territorio. Queste infrastrutture rappresentano lo snodo chiave per raccordare le differenti modalità di trasporto, garantire l’efficienza dei flussi di approvvigionamento e guidare la transizione verso modelli operativi a ridotto impatto ambientale.
«La principale novità – dichiara il Presidente UIR Gianpaolo Serpagli – è rappresentata dalla concezione stessa dello spazio UIR. Vogliamo superare il tradizionale modello dello stand associativo per costruire una vera casa comune degli interporti italiani, aperta ai partner dell’Unione e alle imprese che operano nei nostri poli logistici. Fare sistema significa mettere insieme infrastrutture, servizi, tecnologie e competenze, creando occasioni concrete di confronto, collaborazione e sviluppo. È questa l’idea di UIR che vogliamo portare avanti: rappresentare unitariamente gli interporti e, allo stesso tempo, allargare sempre di più la rete dei soggetti che insieme a noi contribuiscono alla crescita della logistica italiana.»
L’Hub si trasformerà in una piattaforma animata da workshop, dibattiti e momenti formativi focalizzati sui grandi temi del settore. Tra i dossier principali figurano le nuove frontiere dell’intermodalità, l’integrazione di soluzioni digitali e tecnologiche, l’efficientamento della rete e le strategie aziendali per affrontare le sfide del mercato globale.
Un focus specifico sarà rivolto all’ecosistema imprenditoriale che gravita attorno ai nodi logistici. Per i partner UIR e per le realtà insediate negli interporti, la manifestazione offrirà un palcoscenico prioritario volto a far emergere casi di eccellenza, stimolare sinergie commerciali e promuovere ricadute positive in termini occupazionali e di attrazione di capitali sul territorio.
Attraverso questa operazione, UIR punta a rimodellare il proprio ruolo istituzionale. L’associazione punta ad andare oltre la semplice rappresentanza presso i tavoli governativi, proponendosi come aggregatore di un’ampia comunità industriale capace di mettere a sistema risorse, know-how, competenze operative e progetti strategici.
L’ambizione condivisa è quella di affermare gli interporti come motori di crescita sostenibile e innovazione, idonei ad attirare nuovi investimenti e ad accompagnare le aziende verso la decarbonizzazione dei trasporti attraverso una rete sempre più integrata e performante.
In un contesto globale caratterizzato dalla profonda riorganizzazione delle catene di fornitura, dal rilancio del trasporto su ferro e dall’urgenza di bilanciare sostenibilità e profittevolezza, il sistema interportuale nazionale riveste una responsabilità primaria. Per vincere questa sfida servono interventi infrastrutturali e investimenti mirati, uniti a una forte alleanza tra sfera pubblica e privata e alla capacità di agire in un’ottica sistemica.
In questo quadro, la tre giorni padovana assume un valore altamente simbolico e pragmatico. Per UIR, la fiera rappresenta l’occasione per dare voce a un comparto coeso e pronto a trasformare le relazioni tra operatori in opportunità reali di sviluppo. Padova diventerà così la capitale della logistica integrata, mostrando come la collaborazione tra infrastrutture possa moltiplicare l’efficacia dei singoli attori e tracciare le linee guida per la crescita dell’intero Paese.