Da Civitavecchia a Fiumicino e Gaeta, il sistema portuale punta sulla decarbonizzazione con un investimento strategico tra energia solare, batterie di accumulo e tecnologia a LED.
CIVITAVECCHIA — Il sistema portuale del Lazio compie un salto di qualità decisivo verso la sostenibilità ambientale e la transizione energetica. Sono stati inaugurati ufficialmente oggi, presso il centro polifunzionale Il Saraceno di Civitavecchia, i nuovi impianti tecnologici realizzati dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale grazie alle risorse del PNRR, nell’ambito della linea d’intervento Green Ports.
La cerimonia di taglio del nastro si è tenuta nella struttura che ospita i moderni sistemi di accumulo energetico dello scalo. All’evento hanno preso parte il presidente dell’AdSP Raffaele Latrofa, il direttore marittimo del Lazio e comandante della Capitaneria di Porto di Civitavecchia Cosimo Nicastro, il sindaco Marco Piendibene e la consigliera della Regione Lazio Emanuela Mari, insieme a numerosi rappresentanti delle istituzioni e della comunità portuale.
Gli interventi messi in campo hanno coinvolto capillarmente tutti gli scali del Network — Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta — attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici esistenti. A completare il quadro figurano i sistemi di accumulo BESS, interventi mirati all’efficientamento energetico degli immobili e la totale sostituzione dei corpi illuminanti con lampade a LED di ultima generazione.
Un traguardo cruciale sottolineato dal presidente dell’AdSP Raffaele Latrofa, che ha evidenziato come i porti debbano agire da motori di sostenibilità, sicurezza energetica e sviluppo territoriale. La produzione solare, l’accumulo intelligente e la riduzione dei consumi consentono infatti di ottimizzare l’operatività degli scali riducendo drasticamente l’impatto ambientale.
Nel dettaglio, il piano prevede otto impianti fotovoltaici per una potenza complessiva superiore a un megawatt (1.041,5 kW). Sei di questi sono stati installati a Civitavecchia: presso la sede dell’AdSP a Molo Vespucci, il centro polifunzionale Il Saraceno (con tre impianti dedicati), l’ex hub vaccinale al Varco Nord e il mercato del pesce nella Darsena Romana. I restanti due impianti trovano spazio nelle sedi dell’Autorità a Fiumicino, in piazzale Mediterraneo, e a Gaeta, presso la palazzina Stella.
Il cuore tecnologico del progetto risiede nei tre sistemi di accumulo installati al Saraceno, ciascuno caratterizzato da una potenza di 324 kW e una capacità di 645 kWh, per un totale di 972 kW di potenza e 1.935 kWh di accumulo. Queste batterie permettono di immagazzinare l’energia autoprodotta per riutilizzarla nei momenti di maggiore fabbisogno, massimizzando l’efficienza del fotovoltaico.
La strategia regionale non si ferma qui: come ricordato da Raffaele Latrofa, l’integrazione tra produzione e accumulo si inserisce in un quadro più ampio che abbraccia l’elettrificazione delle banchine e le iniziative per la promozione dell’idrogeno verde, settori in cui il porto di Civitavecchia si conferma pioniere. Il programma Green Ports unisce così la generazione rinnovabile al taglio dei consumi edilizi e dell’illuminazione, armonizzando la crescita industriale e commerciale con la tutela del territorio.
