I dati Fedespedi confermano la crescita del settore e lo scalo partenopeo si distingue come primo in Italia per rendimento e produttività.
Il panorama marittimo e logistico nazionale ha registrato una fase di significativa espansione nel corso dell’ultimo anno finanziario consolidato. Secondo i dati elaborati dal Centro Studi Fedespedi, i porti italiani hanno movimentato complessivamente 12,8 milioni di TEU nel 2025, segnando una crescita del 7,3% rispetto agli 11,93 milioni registrati nel 2024. A sostenere la competitività del sistema portuale contribuiscono le 19 principali società di gestione del settore, che hanno movimentato 11,23 milioni di TEU — pari all’87,7% del traffico nazionale — con un incremento annuo del 7,6%.
Sotto il profilo economico-finanziario, l’andamento operativo si è tradotto in un solido aumento dei ricavi. Il fatturato aggregato delle società terminalistiche in esame è passato da 1.001,2 milioni di euro nel 2024 a 1.119,2 milioni nel 2025, registrando un incremento dell’11,8%.
All’interno di questo scenario di robusta crescita strutturale, emerge con forza il posizionamento del Terminal Flavio Gioia di Napoli, autentico fiore all’occhiello del sistema portuale partenopeo e motore dello sviluppo logistico del Mezzogiorno. Nel corso del 2025, lo scalo ha registrato un notevole aumento dei volumi pari al 36,6%, raggiungendo quota 191.136 TEU movimentati. Questa forte accelerazione operativa si è riflessa direttamente sui bilanci aziendali, con ricavi attestatisi a 28,36 milioni di euro, in straordinaria crescita del 38,8%.
L’aspetto che maggiormente qualifica il rigore tecnico e gestionale del terminal napoletano risiede nell’eccezionale capacità di ottimizzazione delle risorse spaziali e umane, che gli vale un duplice primato assoluto su scala nazionale:
-
Rendimento della superficie: Primo posto in Italia con 57.920 TEU movimentati per ettaro.
-
Produttività del personale: Primo posto nazionale con 3.901 TEU movimentati per singolo dipendente.
Tali indicatori certificano una gestione di banchina e delle operazioni logistiche di altissimo livello, capace di massimizzare la resa in un comparto caratterizzato dalla continua riorganizzazione dei servizi delle compagnie di navigazione.
Se i primi sei mesi del 2026 delineano un mutamento delle dinamiche, con una moderata flessione dello 0,2% nella movimentazione dei container su scala nazionale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, le solide fondamenta gettate posizionano le realtà più virtuose in una condizione di netto vantaggio competitivo.
Il traguardo raggiunto dal Terminal Flavio Gioia merita il plauso dell’intera comunità logistica e marittima. Raggiungere la vetta italiana per efficienza spaziale e produttiva richiede una sinergia perfetta tra investimenti mirati, organizzazione del lavoro e l’elevata competenza delle maestranze. A nome della redazione di Sea Reporter, vanno i più sentiti complimenti alla governance e a tutto il personale: una realtà che onora la complessa tradizione marittima di Napoli, proiettandola con autorevolezza verso i più stringenti standard della logistica internazionale.
Mario Esposito
