Valore della produzione vicino ai 500 milioni e utile a 22 milioni per il gruppo guidato da Ferdinando Garrè
Genova — Crescita a doppia cifra, conti in forte rafforzamento e un modello industriale che continua a fare scuola nel Mediterraneo. L’Assemblea degli Azionisti di Genova Industrie Navali S.p.A. (GIN) ha approvato questa mattina il Bilancio d’esercizio e il Consolidato al 31 dicembre 2025, certificando un anno record per uno dei principali player privati della cantieristica navale italiana.
Il bilancio traccia il profilo di un gruppo in salute e in costante espansione. Nel corso del 2025, GIN ha sfiorato la soglia dei 500 milioni di euro in termini di valore della produzione, registrando un balzo in avanti del 13% rispetto al 2024 e un impressionante +58% nel biennio.
Parallelo e strutturale il miglioramento della redditività: l’EBITDA è salito a 57 milioni di euro, dai 47 milioni dell’esercizio precedente, mentre l’EBITDA margin è cresciuto di 0,9 punti percentuali in un anno e di ben 4 punti percentuali rispetto a due anni fa. L’utile netto si è invece attestato a quota 22 milioni di euro.
La crescita economica si accompagna a una forte spinta strategica sul territorio e sull’innovazione. Nel corso dell’anno, il Gruppo ha mobilitato circa 18 milioni di euro di investimenti, focalizzati sull’ammodernamento delle infrastrutture dei cantieri, sulla transizione ecologica e sull’innovazione tecnologica. Tale dinamismo si riflette direttamente sul piano sociale e occupazionale, con la forza lavoro interna che ha registrato un incremento dei dipendenti del 13% nell’ultimo anno, confermando il valore strategico del polo cantieristico per l’indotto e l’occupazione locale.
L’Assemblea ha inoltre provveduto al rinnovo del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2026-2028. La continuità gestionale è affidata alla conferma di Ferdinando Garrè nel doppio ruolo di Presidente e Amministratore Delegato, affiancato da Marco Ghiglione come Vicepresidente. Il board è completato dai consiglieri Marco Bisagno, Pierenrico Beraldo, Aldo Negri, Luigi Negri e Eugenio Santagata.
Le premesse per l’anno in corso confermano il trend positivo. Il 2026 si apre con un’intensa operatività diffusa su tutti i principali cantieri del network: sono oltre 200 i progetti di riparazioni e refit gestiti, a cui si aggiungono sei nuove unità attualmente in costruzione. Un portafoglio ordini solido che blinda la leadership di Genova Industrie Navali e pone le basi per un ulteriore consolidamento sul mercato internazionale.
