• 13 Luglio 2026 08:26

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Crisi globale e crescita stagnante l’appello di Manageritalia per un nuovo patto tra politica e imprese

La 107ª Assemblea Nazionale lancia da Milano la sfida della leadership responsabile per valorizzare il capitale umano nelle PMI e superare l’instabilità geopolitica

Milano – In un mondo dove l’instabilità è diventata la nuova normalità e l’ordine globale costruito negli ultimi decenni mostra sempre più evidenti segni di crisi, l’Italia non può permettersi di restare ferma. Serve una nuova alleanza tra politica, imprese e management per rilanciare crescita, investimenti, produttività e fiducia. È questo il forte messaggio lanciato dalla 107ª Assemblea Nazionale di Manageritalia, la Federazione nazionale dei dirigenti, quadri ed executive professional del commercio, trasporti, turismo, servizi e terziario avanzato, che ha riunito a Milano negli spazi dell’hotel Melià oltre 220 delegati provenienti da tutta Italia, in rappresentanza degli oltre 47mila associati.

“L’Italia continua a muoversi dentro una dinamica di crescita moderata, fragile ed esposta alle incertezze internazionali, ai costi dell’energia, al rallentamento del commercio mondiale e alla prudenza di consumi e investimenti”, ha dichiarato Marco Ballarè, Presidente di Manageritalia. “Per questo serve un nuovo patto tra politica, imprese e management. Dobbiamo rilanciare crescita, investimenti, produttività e fiducia, mettendo al centro le competenze e il capitale umano. Il valore non nasce mai da solo”, ha aggiunto Marco Ballarè. “Nasce dall’incontro tra visione pubblica, capacità imprenditoriale e competenza manageriale. È questa alleanza che dobbiamo portare sempre più dentro il mondo delle piccole e medie imprese italiane. Senza organizzazione, senza management e senza capitale umano qualificato, la crescita non si consolida e non diventa sviluppo duraturo.”

Al centro dell’evento, nella sua parte pubblica, il tema “Dopo il mondo globale. Instabilità, Europa e leadership responsabile”, una profonda riflessione sul nuovo scenario geopolitico ed economico che sta ridefinendo il ruolo dell’Europa, delle imprese e della leadership. A delineare il complesso quadro internazionale è stato Vittorio Emanuele Parsi, Professore ordinario di Relazioni Internazionali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Secondo il professor Vittorio Emanuele Parsi, l’ordine internazionale liberale che ha garantito stabilità e crescita negli ultimi decenni è ormai entrato in una fase di profonda trasformazione. Il ritorno della competizione tra grandi potenze, il ricorso sempre più frequente alla forza come strumento di politica internazionale e l’emergere di nuovi equilibri stanno cambiando radicalmente le regole del gioco. “L’instabilità è diventata la nuova normalità”, ha proseguito Vittorio Emanuele Parsi. “Le certezze che hanno accompagnato la globalizzazione non possono più essere date per scontate. L’Europa si trova davanti a una scelta storica: rafforzare la propria capacità di azione e la propria autonomia strategica oppure rischiare una progressiva irrilevanza nello scenario globale.”

Si tratta di una sfida epocale che riguarda da vicino anche l’Italia, chiamata a individuare una nuova collocazione in un contesto internazionale decisamente più competitivo e imprevedibile, assumendosi maggiori responsabilità sul piano economico, sociale e istituzionale. Da qui nasce la riflessione sul ruolo del management e dei corpi intermedi, chiamati oggi a essere non semplici osservatori ma veri e propri protagonisti del cambiamento in atto.

Per Manageritalia, la sfida competitiva del Paese si giocherà sempre più sulla capacità di valorizzare competenze, innovazione organizzativa e qualità della leadership. In uno scenario caratterizzato da instabilità permanente, la responsabilità dei manager non si limita alla pura gestione delle imprese, ma si estende alla costruzione di coesione sociale, fiducia e sviluppo diffuso.

L’Assemblea Nazionale proseguirà nella giornata di sabato 13 giugno con la sessione privata ed elettiva. Gli oltre 220 delegati presenti a Milano saranno chiamati a rinnovare gli organi di governance e a eleggere i rappresentanti di Manageritalia negli enti e nei fondi contrattuali collegati al sistema manageriale. Tra questi figurano il Fasdac (Fondo di assistenza sanitaria integrativa per i dirigenti del terziario), il Fondo Mario Negri (fondo pensione integrativo dei dirigenti), l’Associazione Antonio Pastore, il CFMT (Centro di Formazione Management del Terziario), Assidir, Fondir e gli altri organismi che costituiscono il solido sistema di welfare, formazione e rappresentanza della Federazione. Si tratta di un appuntamento cruciale che conferma il ruolo centrale della partecipazione associativa nella definizione delle strategie e del futuro del management italiano.