Record di presenze e strategie per il futuro al centro della kermesse campana. Dati SRM, proposte istituzionali e grandi numeri per il turismo culturale italiano.
Paestum – Apre nel segno dei grandi numeri e del confronto strategico la ventottesima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA) a Paestum, kermesse ideata e diretta da Ugo Picarelli e promossa in collaborazione con la Regione Campania. Subito al centro del dibattito, aperto alla presenza del Vescovo di Vallo della Lucania Vincenzo Calvosa, dell’Assessore al Turismo della Regione Campania Vincenzo Maraio e del Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i Trasporti Antonio Iannone, c’è il futuro economico del settore e la necessità di una pianificazione strutturata.
Sul fronte dei finanziamenti, il presidente dell’Osservatorio Parlamentare per il Turismo Ignazio Abrignani ha lanciato una proposta chiara in vista del quadro finanziario pluriennale 2028-2034: «Se i 4 miliardi stanziati dal Governo Meloni hanno prodotto, solo nel 2025, 160 milioni di arrivi e 535 milioni di presenze – dato che si avvia a essere superato nel 2026 – è necessario un Piano Industriale per il Turismo, che darebbe maggiore dignità al Ministero, pur se realizzato insieme alle Regioni, chiedendo loro una maggiore capacità di collaborazione».
A delineare lo stato di salute del comparto contribuiscono i dati dell’Osservatorio Turismo 2026 di SRM Studi e Ricerche per il Mezzogiorno (Intesa Sanpaolo), secondo cui l’Italia consolida la propria competitività turistica con il Nord-Est confermato motore trainante (tre regioni tra le prime cinque). Nel Mezzogiorno spicca la Campania in testa con 127,1 punti, seguita dalla Sardegna a quota 125,1. Tra le priorità per il triennio 2026-2028 emergono efficienza, formazione, salubrità e la valorizzazione del legame con cultura, enogastronomia e business. Nel rapporto fa il suo ingresso anche l’intelligenza artificiale, la cui adozione aziendale risulta tuttavia ancora tiepida e differenziata, con un valore medio di 1,85 su 5 che richiede fornitori affidabili e competenze adeguate per non snaturare l’ospitalità umana.
La sinergia tra mobilità aerea e flussi turistici è stata al centro dell’intervento del direttore del Parlamento europeo in Italia Carlo Corazza e del presidente di Assaeroporti e Gesac SpA Carlo Borgomeo, che hanno sottolineato il ruolo strategico dello scalo di Salerno Costa d’Amalfi per valorizzare territori ricchi ma ancora da sviluppare come il Cilento.
Spazio anche alle eccellenze regionali presenti a Paestum. L’Assessore Vincenzo Maraio ha ribadito il ruolo centrale della Campania nel Mediterraneo in sinergia con il presidente Roberto Fico, mentre l’Assessore al Turismo della Regione Lazio Elena Palazzo ha posto l’accento sulla valorizzazione extra-romana del patrimonio archeologico, a partire dai grandi investimenti dedicati alla Via Appia per favorire la destagionalizzazione.
La manifestazione, attiva fino al 1° novembre, vede la partecipazione di numerose autorità istituzionali — tra cui il ministro turco Mehmet Nuri Ersoy, le vice ministre albanesi Marinela Prifti e Lira Pipa, il vice ministro degli Esteri Edmondo Cirielli, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio e i sottosegretari Pietro Cannella e Antonio Iannone — insieme a delegazioni internazionali coordinate dall’AICS. Con 170 conferenze, 750 relatori, 150 espositori su 5.000 metri quadri e un vasto programma curato dal Ministero della Cultura, la BMTA conferma il proprio ruolo di punto d’incontro globale tra archeologia, economia e innovazione turistica.


